Bolzano Vicentino

Carenza medici, è allarme. «Ne è rimasto uno solo per 6.500 residenti»

L’incontro tra amministratori comunali di Bolzano, Quinto, Monticello e Bressanvido e l’Ulss 8 (MARINI)
L’incontro tra amministratori comunali di Bolzano, Quinto, Monticello e Bressanvido e l’Ulss 8 (MARINI)
L’incontro tra amministratori comunali di Bolzano, Quinto, Monticello e Bressanvido e l’Ulss 8 (MARINI)
L’incontro tra amministratori comunali di Bolzano, Quinto, Monticello e Bressanvido e l’Ulss 8 (MARINI)

Cercansi medici di base disperatamente. Più che un appello è un vero e proprio grido d'allarme quello lanciato dall'Amministrazione comunale di Bolzano Vicentino che, martedì sera, su richiesta dei gruppi di minoranza, ha organizzato in municipio un incontro con i rappresentanti dei Comuni limitrofi e dell'Ulss 8 Berica. Se, come risaputo, la carenza di camici bianchi è un problema diffuso, a Bolzano la situazione è particolarmente complicata, con un solo dottore rimasto in un territorio comunale che conta più di 6 mila abitanti. «Purtroppo negli ultimi tempi le cose a Bolzano sono un po' precipitate», ha esordito Daniele Galvan, sindaco di un paese che, nel 2020, poteva contare su 4 medici.

«Due dottori sono andati in pensione e sono stati sostituiti da medici non di ruolo che, dopo sei mesi o un anno, hanno dovuto lasciare per fare la formazione». Dopo l'addio della dottoressa Zina Dolfin, a inizio luglio, a Bolzano è rimasto dunque il solo dottor Stephen Mekolle, «che non è un medico titolare e che ha già raggiunto il limite dei 1800 pazienti. Un giorno a settimana riesce anche a tenere aperto l'ambulatorio di Lisiera, ma la situazione è difficile». All'incontro, come detto, hanno partecipato anche i rappresentanti dei Comuni limitrofi. «A Bressanvido abbiamo una condizione di relativa stabilità con due medici presenti - le parole del sindaco Luca Franzè -. Il tema della carenza dei dottori è però all'ordine del giorno da mesi». Situazione decisamente diversa, invece, per Monticello Conte Otto che è «un'isola felice - il commento di Maria Luigia Michelazzo, assessore monticellese, già medico di base -. A novembre 2021 abbiamo costituito una medicina di gruppo che, dopo una partenza non facile, oggi funziona veramente bene e che conta cinque medici. Alcuni di loro hanno già pazienti residenti a Bolzano e difficilmente ne accetteranno altri».

Durante la discussione, si è tornato a parlare anche dell'ipotesi di costituire una medicina di gruppo comune per Bolzano e Quinto Vicentino: «Noi attualmente abbiamo due medici, pochi anni fa ne avevamo tre - spiega Pierfranco Sette, vicesindaco di Quinto -. La medicina di gruppo con Bolzano? Ne abbiamo parlato più volte. Stiamo attrezzando dei locali comunali ad ambulatori, che andrebbero bene per ospitarla». Il riferimento è ai 500 metri quadri destinati a diventare spazi sanitari nelle ex scuole elementari, di fronte a Villa Thiene, dove entro il 2023 verranno realizzati sei ambulatori, con tanto di sala d'attesa e uffici amministrativi. «I locali ci sono - continua Sette -. Se l'Ulss ci darà una mano, il progetto è fattibile». 

Progetto, condiviso dallo stesso Galvan. «Se ci sarà la possibilità di realizzare una medicina di gruppo per Bolzano e Quinto, l'Ulss c'è», le parole di Achille Di Falco, direttore dei servizi socio sanitari dell'Ulss 8 Berica, che ha poi parlato della carenza dei medici con «108 zone scoperte e un gap negativo tra ingressi e uscite. Se quest'anno portiamo a casa 15 nuovi medici, saremo fortunati». L'azienda sanitaria, inoltre, non può obbligare un medico ad andare in una determinata zona più scoperta rispetto a un'altra, perché «le regole non ce lo consentono. Oggi però i professionisti che devono scegliere una zona, cercano quelle con le medicine di gruppo».

 

Marco Marini