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11.03.2019

L’app salva-vita ha un cuore vicentino

Un’immagine dell’applicazione inventata dal gruppo vicentino.  MARINI
Un’immagine dell’applicazione inventata dal gruppo vicentino. MARINI

Ci sono applicazioni, per cellulare o tablet, che permettono di comunicare, altre invece sono utili per le attività di svago, ma ci sono anche app che possono salvare la vita. È il caso della “Aorta Tevar Indicator”, programma creato per aiutare i cardiochirurghi nella pianificazione degli interventi correttivi con endoprotesi, per la patologia aortica toracica. In poche parole, un valido supporto digitale per giovani medici non particolarmente esperti in quel tipo di interventi. A creare l’applicazione, unica nella sua specificità, un affiatato gruppo di volontari vicentini capitanati da Paolo Magagna, medico residente a Camisano, classe ‘67, responsabile di chirurgia dell’aorta toracica al San Bortolo di Vicenza, nel reparto gestito dal primario Loris Salvador. «L’idea mi è venuta perché volevo dare un piccolo contributo ai colleghi meno esperti, soprattutto per le situazioni di emergenza - spiega Magagna -, solo che di app non ne capivo granché». Ecco dunque nascere l’eterogeneo “team” di volontari, uniti da un unico scopo: creare qualcosa di utile per aiutare le persone in difficoltà. «Tramite un professore universitario ho conosciuto Claudio Pizzolato, ingegnere meccatronico vicentino. Poi ho coinvolto due informatici, Alessandro Balzarin di Camisano e Massimo Giordan, anche lui vicentino». All’appello mancava però un grafico. «In un’applicazione del genere l’aspetto visivo è fondamentale - continua Magagna -. Serviva un grafico in grado di fare dei disegni personalizzati dell’aorta. Ho preso contatto con Esaadi Abdellah, un giovane writer molto bravo di Camisano». Il lavoro è durato circa un anno e mezzo. «È stato un bel gioco di squadra, che ha richiesto diverse notti passate tra email e telefonate. Come prima cosa ho dovuto spiegare ai ragazzi cos’è l’aorta e sono rimasto colpito dalla loro facilità di apprendimento. Sono stati molto coinvolti nel progetto che, ricordo, non è a scopo di lucro». L’app “Aorta Tevar Indicator”, è scaricabile gratuitamente su Android in lingua inglese, e «fra poco anche su iPhone. L’inglese? È la lingua più diffusa anche a livello medico, non potevo che scegliere quella. In questi due anni ho presentato l’app a più congressi nazionali ed internazionali di medicina, e diversi colleghi ne sono rimasti colpiti. È stata scaricata circa cinquecento volte». A livello tecnico è molto semplice. «Per prima cosa bisogna inserire alcuni dati del paziente, come l’età, l’altezza e il peso. Poi i dati della tac, il tipo di malattia e infine i dati più specifici, relativi ad esempio alle dimensioni dell’aorta. I disegni servono per capire dove sia necessario prendere le misure. In base ai dati inseriti, l’app indica una serie di endoprotesi adatte al tipo di intervento». Magagna lancia infine un appello. «A due anni dalla creazione, l’app va aggiornata. Se qualche giovane studente fosse interessato a seguirla, sarei disposto a regalargliela». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Marco Marini
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