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18.04.2019

Il taglio dei pini non è gradito Cittadini in strada per protesta

La polizia locale sul posto e alcuni cittadini che protestavano. MARINI
La polizia locale sul posto e alcuni cittadini che protestavano. MARINI

Scoppia la protesta a Camisano per il taglio degli alberi di via Monsignor Girardi e di via Europa. Negli ultimi giorni, sono infatti iniziati i lavori di sistemazione della pavimentazione stradale proprio di via Girardi, che inizialmente prevedevano solo il taglio delle radici affioranti dei pinus pinea, meglio conosciuto come “pino domestico”, piantati ormai da decenni lungo le due rispettive strade. Per una questione di sicurezza, vista l’instabilità delle piante, l’Amministrazione comunale ha poi deciso di rimuovere completamente tutti i pini dei due viali alberati, scatenando le polemiche di alcuni cittadini camisanesi. La protesta, scoppiata inizialmente sui social, è poi arrivata direttamente in strada, con un piccolo gruppo di cittadini che, martedì pomeriggio, ha deciso di manifestare il proprio dissenso arrivando addirittura a bloccare per quasi un’ora i lavori di abbattimento, posizionandosi di fronte ad uno dei pini da tagliare. A fare da portavoce del gruppetto di manifestanti, Mariano Capitanio, volontario del gruppo Fiestamondo Verdefuturo - Rete solidale camisanese. «Come cittadini e volontari crediamo nella sostenibilità ambientale - le sue parole -. Questo atto per noi è uno sfregio ad un patrimonio vegetale, perché tutti conosciamo l’importanza degli alberi. Si tratta inoltre di un attentato ad un patrimonio paesaggistico e storico del paese, in quanto questi alberi erano piantati qui dagli anni Sessanta. Abbiamo ritardato di circa tre quarti d’ora i lavori di abbattimento, perché chiediamo spiegazioni su questa decisione». Dopo la simbolica protesta, rimasta sempre pacifica, il lavoro di abbattimento è continuato. A spiegare il perché dell’intervento, Eleutherios Prezalis, sindaco di Camisano. «Di fronte alla lettera di un perito, che attesta la pericolosità e il rischio di caduta delle piante, un amministratore responsabile deve tutelare la salute dei suoi cittadini» spiega il primo cittadino, in riferimento ad una lettera firmata da Aldo Lorenzetto, ingegnere incaricato dal Comune, che conferma la pericolosità dei pini. «Le piante verranno comunque tutte sostituite con alberi più stabili, ovvero dei lecci». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Marco Marini
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