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08.10.2019

Spettatori aggrediti dalle vespe

Uno dei nidi di vespe.   MA.CA.
Uno dei nidi di vespe. MA.CA.

Il campo da calcio assediato dalle vespe, con spettatori, tra cui bambini, punti dagli insetti durante le partite. È quanto è stato segnalato all’impianto di Capovilla, a Caldogno, utilizzato per gli allenamenti anche dal Lanerossi Vicenza Virtus. L’episodio è stato registrato proprio durante una gara tra i biancorossi e una delle compagini giovanili della società. Le vespe hanno attaccato e punto più di uno spettatore; secondo la segnalazione a essere punti sono stati due bambini, che subito sono stati assistiti, con il medico del Vicenza, presente alla partita, ha provveduto a medicarli. Il problema sta nel fatto che gli insetti hanno costruito i propri nidi all'interno dei tubi della struttura in ferro che compone le tribune. Di conseguenza, probabilmente disturbate dalla presenza degli spettatori, sono uscite e hanno attaccato chi si trovava lì. Un evento che non sarebbe, però, una novità. «È successo anche durante gli allenamenti del Vicenza – sottolinea un residente del paese -. La prima squadra si allena in quel campo e c'è sempre qualcuno che va a seguire le attività. Sapendo del problema, io mi sono sempre tenuto a distanza da quelle tribune». Interpellato, il sindaco Nicola Ferronato spiega di non essere a conoscenza della questione e di non aver ricevuto alcuna segnalazione, al proposito. Segnalazione che però era stata inviata all’Usd Calidonense, a che gestisce l'impianto. «Un mio amico aveva mandato un'e-mail alla società, ma non è mai stato contattato - continua il residente -. In ogni caso, sono tornato dopo aver pubblicato un post su Facebook e a terra c'erano molte vespe, morte. Però ce ne sono ancora». «Quando abbiamo notato i nidi di vespe abbiamo subito proceduto con la disinfestazione utilizzando un apposito spray – spiega il presidente della società Andrea Retis -. Comunque è un caso che non esiste. L'impianto di Capovilla si trova in aperta campagna, comprende tre campi, sono in tutto 10 mila metri quadri di prato. Impossibile pensare di non incorrere nel rischio di punture d'insetto. Non è successo nulla di più di quanto non possa accadere in qualsiasi luogo in campagna». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

MA.CA.
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