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09.03.2019

Maxi multa all’uomo dalle 131 auto

Un servizio su strada della polizia locale: gli agenti dell’Unione hanno scoperto un giro di auto sospettoIl sistema di videosorveglianza usato per i controlli
Un servizio su strada della polizia locale: gli agenti dell’Unione hanno scoperto un giro di auto sospettoIl sistema di videosorveglianza usato per i controlli

Un centinaio di auto e un solo proprietario. E il sospetto, sull'asse Caldogno-Roma ma con evidenti ramificazioni in tutta Italia, che si tratti di un giro di veicoli impiegati per furti e altri reati. È quello che hanno portato alla luce le indagini della polizia locale dell'Unione dei Comuni, che partendo da un mezzo rintracciato lungo le strade calidonensi è risalita direttamente ad un presunto prestanome romano intestatario di ben 131 vetture, destinatario ora di una maxi multa da 77 mila euro per la certificazione fittizia. Modelli, hanno pochi dubbi gli agenti, utilizzati in tutto il Paese per scopi criminali, come avvenuto del resto a Caldogno, a Costabissara e a Monteviale. Nei tre Comuni di competenza del comando di via Diviglio nelle settimane e nei mesi scorsi erano fioccate infatti le segnalazioni e le denunce di colpi in abitazione e proprio sulla base di quegli episodi erano stati avviati controlli a tutto campo. Avendo a disposizione la targa parziale di un'automobile che sarebbe stata in uso ad alcuni malviventi, attraverso l’esame dei varchi di monitoraggio installati a Caldogno e nelle zone limitrofe gli agenti sono riusciti a risalire al mezzo incriminato, una Ford Fiesta azzurra, non individuata fisicamente, ma “incastrata” virtualmente dalle telecamere. Un primo passo che ha, di fatto, scoperchiato il vaso: verificando il nome del titolare, T.V., 30 anni, di Roma, la polizia locale si è accorta che allo stesso uomo risultano registrate decine di altre auto, 82 a fine ottobre, 131 negli ultimi giorni. Un parco imponente e che il 30enne, contattato dai vigili della Capitale cui si sono rivolti quelli calidonensi per un supporto operativo, ha giustificato spiegando di essere un commerciante nel settore automobilistico e di avere una partita Iva specifica per questa professione. Peccato però che al sopralluogo delle pattuglie romane all’indirizzo indicato come sede della ditta esista invece solamente un prato, senza ombra di concessionarie, uffici o capannoni nei paraggi. Un elemento in più per convincere la polizia dell'attività illecita in cui la Ford Fiesta spuntata nel Vicentino e gli altri 130 veicoli riconducibili al giovane sarebbero coinvolti. Per questo motivo e per il fatto che, effettivamente, le macchine non sono nella disponibilità dell'uomo, sparse da Nord a Sud chissà da quanto tempo, da via Diviglio sono stati spediti a T.V. ben 131 verbali. Sanzioni, notificate negli ultimi giorni, elevate per “intestazione fittizia” in base all'articolo 94 bis del Codice della strada e che si traducono in un importo finale elevatissimo, 77.814 euro per la precisione. Una cifra stellare, calcolata moltiplicando per 131 l'ammenda singola da 594 euro, che se non dovesse essere saldata nei 60 giorni di tempo previsti farebbe scattare la richiesta di confisca dei mezzi e la conseguente radiazione dagli elenchi della motorizzazione, unico modo per cancellare, man mano che vengono ritrovati, i veicoli fantasma a zonzo sul territorio nazionale. In coda a questo procedimento il proprietario rischia una denuncia per falsa attestazione e il blocco anagrafico della persona. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giulia Armeni
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