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22.03.2019

Apre il nuovo centro diurno «Non sarà solo per anziani»

L’esterno del nuovo centro diurno Auser ad Arcugnano. COLORFOTOIl tavolo dei relatori alla cerimonia di inaugurazione di ieri.COLORFOTO
L’esterno del nuovo centro diurno Auser ad Arcugnano. COLORFOTOIl tavolo dei relatori alla cerimonia di inaugurazione di ieri.COLORFOTO

È stata necessaria una deroga del Prefetto di Vicenza, non sono ancora trascorsi 10 anni dalla sua morte, per intitolare il nuovo centro ricreativo anziani Circolo Auser di Arcugnano a Maria Teresa Mioni, scomparsa nel 2010. E al taglio del nastro tutti hanno ricordato con commozione la figura della benefattrice e fondatrice dell’omonima Fondazione. Lo ha fatto anche il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia con una lettera all’Amministrazione. «L’anziano è a tutti gli effetti una risorsa della società e lo aveva capito bene Maria Teresa Mioni, che ha da sempre avuto grande attenzione all’assistenza sanitaria per la terza età». Il progetto del Comune, fortemente voluto dall’assessore al sociale Loredana Zanella e dal sindaco Paolo Pellizzari, ha preso forma e il nuovo centro Maria Teresa Mioni, nel palazzo comunale in piazza a Torri, inaugurato alla presenza delle autorità, si è concretizzato grazie al sostegno della Fondazione Mioni, che ha donato circa 20mila euro, in particolare per gli arredi. All’adattamento dei locali ci ha pensato l’Amministrazione, con una spesa di 30mila euro. «È stato necessario spostare la cooperativa sociale Arcugnano – ricorda il sindaco Pellizzari – e la biblioteca dall’altra parte dell’immobile per dare il via alla sistemazione degli spazi». Sono circa 200 metri quadrati, 4 sale oltre ai doppi servizi e all’ingresso hall del centro, che sarà aperto da aprile, inizialmente martedì e giovedì “ma solo per iniziare” precisa il sindaco, affidato in gestione al Circolo Auser di Arcugnano costituito a febbraio. «La Fondazione Mioni è al fianco dell’Amministrazione da anni – spiegano sindaco Pellizzari e assessore Zanella – ci sostiene anche nella consegna dei pasti a domicilio e con circa 100 ore di assistenza domiciliare al mese. Una presenza importante ma discreta, di fatti concreti». Un contributo complessivo al Comune di circa 50mila euro. «Mi commuove parlare di Maria Teresa Mioni – dice il presidente della Fondazione Giuseppe Boschetti – aiutare Arcugnano è una opportunità per realizzare il desiderio della nostra fondatrice, che aveva questo paese in cima ai suoi pensieri». «Un luogo di aggregazione non solo per la terza età – conclude l’assessore Zanella – ma per tutti, nonni e nipoti. Ad Arcugnano ci sono circa 1500 cittadini over 65: realizzare il centro era una nostra volontà ma anche una richiesta della popolazione». «Il circolo Auser è nato grazie a otto soci fondatori per dare una risposta alle istanze dei cittadini – precisa il presidente Mirco Romano – gli obiettivi sono promozione del volontariato, area multimediale, letture, giochi ricreativi e tempo libero». A sottolineare l’importanza del servizio anche Antonio Matteazzi Ulss 8 Berica. «Speriamo che altri centri vicini seguano l’esempio». Alla realizzazione hanno collaborato anche i giovani diversamente abili del progetto “RigenerArte”. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luisa Nicoli
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