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12.11.2019

Stop balordi e rifiuti L’edificio fantasma ha una seconda vita

Così si presenta oggi il cantiere per concludere i lavori all’edificio di via Chiesetta vecchia.   FOTO TROGUMateriale abbandonato e accessi sfondati alcuni anni fa.   ARCHIVIO
Così si presenta oggi il cantiere per concludere i lavori all’edificio di via Chiesetta vecchia. FOTO TROGUMateriale abbandonato e accessi sfondati alcuni anni fa. ARCHIVIO

Da discarica a elegante condominio. A otto anni dal fallimento della ditta Cosmar srl, con sede legale a San Giovanni Lupatoto, che lo aveva realizzato e non completato, lo stabile in via Chiesetta vecchia a Tavernelle di Altavilla avrà una seconda vita. Sono iniziati da una decina di giorni i lavori di ripristino dell’edificio, ora di proprietà della Whare srl, dopo la vendita all’asta. Il condominio conta 27 appartamenti, tre locali al piano terra al grezzo destinati ad attività commerciali e 37 autorimesse. L’attesa di un acquirente è durata diversi anni ma ora il palazzo, che si affaccia anche sulla Strada regionale 11, potrà essere terminato. Per quattro anni, dal 2011 al 2015, era diventata una discarica a cielo aperto, con recinzioni divelte, l’area di cantiere trasformata in un deposito incontrollato di materiale edile, tubi, sacchetti di rifiuti, pezzi di sanitari, addirittura il cesto di una lavatrice. Senza contare le frequentazioni notturne, con dei senzatetto che spesso andavano a dormire all’interno. Insomma una situazione diventata insostenibile sia per il Comune che per i residenti. Gli abitanti della strada più volte avevano segnalato in municipio lo stato di degrado. L’allora sindaco, e oggi vicesindaco, Claudio Catagini aveva firmato un'ordinanza di messa in sicurezza, rimozione, smaltimento dei rifiuti e ripristino dello stato dei luoghi ed indirizzata al curatore fallimentare. «Lo stabile recentemente è andato all’asta e quindi, finalmente, è stato venduto – afferma -. La nuova ditta terminerà definitivamente i lavori». Catagini, inoltre, chiarisce che negli ultimi anni il Comune ha mantenuto uno stretto rapporto con il curatore fallimentare. «Dopo che tutta l’area è stata pulita e chiusa per evitare ingressi e pernottamenti abusivi – puntualizza – la zona è stata costantemente controllata per evitare che gli episodi si ripetessero». Ma se una situazione si è risolta ad Altavilla ne sono presenti altre, che presentano problematiche di degrado, e dove ancora il futuro è incerto. Come ad esempio l’ex discoteca Expo in via Retrone. «In questo caso abbiamo più volte parlato con i proprietari – dice il vicesindaco - e recentemente ci hanno spiegato che l’area stava per essere ceduta». Ben più complicata la vicenda in via Portule dove nel 2005 iniziarono i lavori, mai completati del “piano Rolle”, su sette lotti per realizzare 31 unità abitative al confine con Sant'Agostino. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Antonella Fadda
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