CHIUDI
CHIUDI

18.07.2019

L’ex comandante non si tenne i soldi

Martino era stato comandante della polizia locale di Altavilla e poi del Consorzio Terre del RetroneLuigi Martino da qualche tempo fa servizio all’isola di Procida
Martino era stato comandante della polizia locale di Altavilla e poi del Consorzio Terre del RetroneLuigi Martino da qualche tempo fa servizio all’isola di Procida

Non si tenne la multa ed è stato assolto per non aver commesso il fatto. Si chiude così, con un’assoluzione piena, la vicenda che ha coinvolto Luigi Martino, 50 anni, sulla carta residente a Valdagno, in realtà da alcuni mesi trasferito all’isola di Procida. Martino, per 23 anni al comando della polizia locale di Altavilla, era accusato di peculato nell’inchiesta aperta dal pm Giovanni Parolin. Ieri, con la sentenza del gup, Massimo Gerace, il caso, piuttosto complicato, si è chiuso. Martino, napoletano di origine, che dal 2006 comandava l’Unione Terre del Retrone (cioè il consorzio di polizia locale di Altavilla, Creazzo e Sovizzo), alla fine di agosto dell’anno scorso aveva salutato per tornare nella sua regione. «Devo ringraziare tutti - aveva detto l’ultimo giorno in municipio -, non solo le amministrazioni ma anche i cittadini per la solidarietà dimostrata anche nei momenti più difficili». Qualche mese prima dell’addio, infatti, gli agenti del consorzio avevano elevato una sanzione ad Andrea Bardin, fermato al volante di una vettura che non aveva la revisione. Era il giugno 2018: gli era stato staccato un verbale da 1.959 euro, oltre al fermo del veicolo per tre mesi. In caso di pagamento entro cinque giorni, la multa scendeva a 1.371 euro. Bardin aveva pagato entro i termini, e ai primi di settembre si era recato negli uffici dell’Unione per ottenere la restituzione della carta di circolazione. Ma i vigili non sarebbero riusciti a trovare il fascicolo relativo alla violazione amministrativa, e nemmeno la carta di circolazione. Bardin aveva pagato per la gran parte in contanti, e per la somma residua col bancomat. I vigili, a quel punto, avevano cercato traccia del pagamento; ma non riuscendo a risolvere il grattacapo avevano contattato - era la ricostruzione degli inquirenti - direttamente Martino. Il comandante avrebbe riferito di non ricordarsi della pratica, che poteva essere finita in mezzo alle sue carte personali; e avrebbe promesso che sarebbe passato in comando. In realtà, il 25 settembre si trasferì a Procida senza farsi vedere; e nei giorni successivi la carta di circolazione di Bardin spuntò fra i documenti dell’ufficio verbali. Secondo l’accusa, la somma era stata incassata da Martino, che però non l’avrebbe registrata; e pure i 1.371 non sarebbero stati versati alla tesoreria del Comune. In realtà l’ex comandante, tramite il suo legale, l’avvocato Paolo Mele senior, è riuscito a dimostrare la sua innocenza anche attraverso una memoria piuttosto articolata in cui emerge che Martino «ha ricevuto il denaro da parte di Bardin alla presenza del figlio, ovvero di un testimone; che del pagamento l’ex comandante ha rilasciato ricevuta, vale a dire una prova documentale e che del pagamento aveva scritto un’annotazione sul programma del Comando, che oltre a costituire ulteriore prova documentale, condizionava la restituzione del libretto a Bardin solo dopo la decorrenza del termine previsto ovvero dopo che quest’ultimo si fosse ripresentato al Comando dimostrando l’esecuzione della revisione». Insomma, Martino non ha violato la legge. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Matteo Bernardini
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1