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23.06.2019

Autopsia per il motociclista «Giorgio sapeva sorprendere»

I soccorsi dei sanitari a Giorgio Persico subito dopo l’impattoGiorgio PersicoLa casa di Giorgio Persico.   R.L.
I soccorsi dei sanitari a Giorgio Persico subito dopo l’impattoGiorgio PersicoLa casa di Giorgio Persico. R.L.

«Siamo stati vicini di casa per tantissimi anni e c'era un bel rapporto. Giorgio era proprio una bella persona, di quelle che affrontano la vita con serenità nonostante qualche batosta. E che quando incontravi, la salutavi con piacere anche perché sapeva sempre sorprenderti e divertirti con una battuta». Claudio Catagini, il “sindaco” come lo chiamano ancora in tanti anche se ora è un ex, ricorda così, con grande affetto, Giorgio Persico, il pensionato di 69 anni originario di Roana ma residente ad Altavilla, deceduto venerdì dopo essersi scontrato con la sua Yamaha contro una ruspa in contrada Pennar, ad Asiago. Un impatto violento, con la moto schizzata sopra la benna mentre il motociclista è finito prima addosso al mezzo e poi in mezzo alla strada. Pare che Persico non si sia accorto della sua presenza e il fatto che, nonostante i cartelli che segnalavano il cantiere, non ci sia stato un tentativo di frenata, fa supporre che sia stato vittima di un malore. Sarà l'autopsia, che verrà eseguita domani, a stabilirlo, intanto prosegue il lavoro di ricostruzione della dinamica dell’incidente da parte delle due pattuglie della polstrada di Schio che hanno fatto i rilievi. Davide Frigo, il trentatreenne conducente della pala meccanica, risultato negativo ai vari test di controllo. È stato proprio l’operaio specializzato a portare il primo soccorso cercando di rianimare l'uomo con un massaggio cardiaco in attesa del mezzo del 118, mentre alcuni residenti della contrada si prodigavano per fermare le auto in transito. Un tentativo generoso ma disperato. Troppo forte l'impatto con la “forca” della ruspa e il trauma toracico non ha lasciato scampo a Persico, deceduto prima dell'arrivo dell'elicottero. E così quella che avrebbe dovuto essere una gita sull'Altopiano, si è trasformata in tragedia. Giorgio Persico lascia una figlia di 41 anni, Katia, e il ricordo del grande amore per la moglie Mirella. Cassiere della filiale Antonveneta oggi Mps di Altavilla Vicentina, era molto conosciuto e stimato in paese proprio per la sua capacità di rapportarsi con le persone. Viveva in una bifamiliare di via Milano 71 condivisa con la sorella Daniela e la sua famiglia. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Roberto Luciani
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