Altavilla

Venti strade da evacuare: i dettagli del bomba day

All’opera il 4 dicembre i guastatori paracadutisti dell’8° reggimento Folgore
La bomba al fosforo quando aveva iniziato a bruciare. ARCHIVIO
La bomba al fosforo quando aveva iniziato a bruciare. ARCHIVIO
La bomba al fosforo quando aveva iniziato a bruciare. ARCHIVIO
La bomba al fosforo quando aveva iniziato a bruciare. ARCHIVIO

Quasi mille sfollati e venti strade, comunali e provinciali, chiuse. Si avvicina il 4 dicembre, giorno del “bomba day” di Altavilla e fervono i preparativi per il disinnesco dell’ordigno, da 45 chilogrammi, ritrovato a giugno sulla Strada del Melaro, nel cantiere Tav. Saranno gli specialisti del genio guastatori dell'8° reggimento Folgore di Legnago a occuparsi del despolettamento dell’ordigno, che poi sarà trasportato verso il mare. 

Evacuazione

Il raggio di evacuazione sarà di 444 metri e coinvolgerà in totale 922 persone, la maggior parte residenti ad Altavilla mentre una piccola parte abita a Sovizzo. Entro questo raggio non solo gli alloggi dovranno essere vuoti ma anche aziende e attività commerciali dovranno rimanere chiuse. L'allontanamento dalla zona dei residenti inizierà alle 7 del mattino perché le operazioni cominceranno alle 8. L'intervento dovrebbe concludersi dopo 8 ore, cioè alle 16. Se dovessero sorgere delle difficoltà è previsto anche un eventuale prolungamento di alcune ore. Se non nel pomeriggio comunque in serata tutti potranno ritornare nelle proprie case. 

Strade

E trattandosi di un raggio che per forza di cose coinvolge i due comuni vicini partendo da Sovizzo le vie interessate saranno via delle Rose, piazza del Donatore e la Strada Regionale 11. Ad Altavilla poi viale Stazione e De Gasperi, il parco Volta e le vie Cavour, D’Azeglio, Cattaneo, Rosselli, Corte Tomasi e Giolitti. In più non si potranno percorrere la Strada del Melaro, le vie Verona, Aquileia, Lonigo, Martiri delle Foibe, San Pio X e la Sp 120 Cordellina. Anche il traffico ferroviario sarà interrotto. A vigilare sulle numerose aree di accesso saranno presenti le forze dell’ordine e la polizia locale. Saranno presenti anche una settantina fra i volontari della protezione civile e di altre associazioni che saranno suddivisi in due turni. 

Bomba

Sarà un’operazione delicata quella che effettueranno i genieri dal momento che si tratta di una bomba d’aereo, risalente alla seconda guerra mondiale, An-M 47 “Smoke” di fabbricazione statunitense e con caricamento al fosforo bianco, elemento chimico che a contatto con l'ossigeno potrebbe innescare un rilascio di calore e anidride fosforica, decisamente pericolosa per l'uomo. Proprio per questo motivo non potrà essere fatta brillare in una cava, come di solito avviene, bensì in alto mare. Il programma, suddiviso in due giornate, prevede che sul posto venga effettuato il despolettamento e quindi l’ordigno verrà posizionato in un contenitore metallico ermetico contenente acqua, Il contenitore verrà inserito in un secondo dispositivo chiamato “camino”. L’ordigno, a bordo di un mezzo pesante, si dirigerà verso la costa veneta. Il secondo giorno i due contenitori saranno caricati su un pontone che si allontanerà verso il mare aperto a 4 miglia nautiche dalla costa. Raggiunto il punto stabilito gli specialisti, infine, provvederanno alla distruzione dell’ordigno per combustione. 

 

Antonella Fadda