Sovizzo/Cornedo

Al Baffelan dopo 85 anni. Avverati i sogni di Teresa

Cosa c’è più dolce del ricordo del calore della mamma che ci tiene per mano durante una passeggiata? Nulla. A nessuna età. La memoria di Teresa ha scavalcato quegli oltre 85 anni che la separano da quel momento, un momento tutto suo con la sua mamma, che di lì a poco avrebbe lasciato lei, la sua gemella e gli altri quattro fratelli rapita dalla tubercolosi. Il ricordo delle passeggiate con la mamma verso il monte Baffelan l’ha accompagnata per tutta la sua esistenza, e adesso, quasi alla soglia del secolo, emerge con ancora più tenerezza ed impellenza.

È la storia di una bambina, Teresa Rossato, classe 1924: il prossimo 1° settembre compirà 97 anni. Da un paio è ospite di una piccola residenza per anziani. La memoria delle sue passeggiate mano nella mano con la mamma al Baffelan non è stata scalfita dagli anni e dalla corrosione dei fatti della vita. 

Così Teresa spesso ama rievocare quei momenti, ne parla con i figli, Giovanna e Giordano (Teresa ha avuto tre figli, ma Mario è scomparso oltre venticinque anni fa) e con le operatici che quotidianamente si prendono cura di lei. Quel tenero ricordo ha toccato le corde più profonde del personale della Residenza Giardino che, d’accordo con i famigliari, si è mobilitato per organizzare un’uscita al Baffelan, per riportare Teresa su quei sentieri che aveva percorso con la sua mamma. Teresa non è più in grado di affrontare la montagna con le sue gambe, ma le giovani operatrici accompagnate da alcuni volontari della locale sezione del Cai hanno prima procurato una speciale carrozzina monoruota a traino e poi accompagnato Teresa: «È stata una spedizione speciale – racconta ancora emozionata la figlia Giovanna Parlato di Sovizzo -. Ci ha emozionato e commosso tutti questa iniziativa che sono riusciti a organizzare, la mamma ci teneva davvero tanto».

La grande famiglia di Teresa, che oltre ai figli e alle nipoti annovera sette pronipoti, ha accolto con grande gioia ed emozione il gesto degli operatori e dei volontari del Cai: «Mamma in questi ultimi tempi ha ricordato con insistenza quelle passeggiate che faceva con mia nonna, Giovanna Benetti, che a causa della tubercolosi morì poco più che quarantenne. Aveva avuto tre figli prima di mia mamma e della sua gemella, le uniche ancora in vita, e poi un altro figlio, sei in tutto. Abitavano a Cornedo e quando possibile faceva dei brevi soggiorni in montagna, a Recoaro, per alleviare i sintomi della malattia. In quei periodi a turno i figli l’accompagnavano e facevano con lei queste passeggiate che sono rimaste tante care a mia madre perché appunto, dopo poco, la nonna morì. Ricorda che la teneva per mano perché aveva paura che cadesse; lei aveva 14 anni quando la mamma mancò». La “spedizione speciale” è avvenuta poco dopo ferragosto: «Mamma era molto emozionata, ma tanto contenta - conclude Giovanna -. Ringrazio Barbara che ha organizzato il trasporto e tutti coloro che hanno realizzato il desiderio di mia mamma Teresa, ci hanno fatto un gran dono».

 

Isabella Bertozzo

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