Accuse all’ex assessore «Vado io in procura»

Paolo Gozzi quando era sindaco. Scontro con l’attuale giunta
Paolo Gozzi quando era sindaco. Scontro con l’attuale giunta
Paolo Gozzi quando era sindaco. Scontro con l’attuale giunta
Paolo Gozzi quando era sindaco. Scontro con l’attuale giunta

«Se l’ex assessore Zolla non porterà gli atti in Procura entro quindici giorni, lo farò io. Bisogna fare chiarezza su quello che è accaduto». L’ex sindaco di Arcugnano Paolo Gozzi, consigliere di minoranza della civica “Siamo Arcugnano”, ritorna sullo scontro avvenuto nell’ultima seduta di consiglio comunale tra il primo cittadino Paolo Pellizzari e l’ex assessore Flavia Zolla, ora consigliere indipendente, in merito al Piano degli Interventi e sull’accusa alla Zolla di aver favorito gli amici, un privato, in tema di urbanistica. L’ex assessore aveva ipotizzato di inviare tutta la documentazione in Procura e di presentare un esposto nei confronti di tutta la giunta ribadendo di avere la coscienza a posto. «C’è anche un mail che lo conferma», aveva precisato. «Quello che è successo è gravissimo – dichiara quindi l’ex sindaco Gozzi – e se dovesse servire, se Flavia Zolla deciderà di non fare nulla, allora sarò io a portare gli atti al procuratore. Qui si parla di favori ad alcuni cittadini rispetto ad altri nell’ambito del Piano degli Interventi. L’ex assessore Zolla si sarebbe spesa per il caso di un privato che non trovava risposte, dichiarando però che il sindaco era a conoscenza di tutto. E che lui avrebbe fatto la stessa cosa. Insomma facevano parte dello stesso sistema di amministrare e ora si accusano, uno contro l’altro. La conclusione di tutta questa vicenda però ci dice che non sono in grado di guidare Arcugnano. Pubblicamente quindi chiedo le loro dimissioni, a nome di tutto il mio gruppo consiliare: dimissioni del sindaco e di tutta la giunta. Per andare al commissariamento e magari subito al voto, già a marzo di quest’anno. Il Piano degli Interventi è uno strumento fondamentale per programmare il territorio, dal turismo alla viabilità, dal sociale alla sanità, e le future attività. Non serve soltanto a cambiare destinazioni d’uso o accogliere le richieste dei privati in tema di urbanistica. Così invece, visto il contenuto del piano e le accuse di favoritismo, si è persa una grossa occasione. E non è la prima volta che succede. Ricordo il caso del campo da calcio di Fimon: acquistato dal Comune con procedura d’urgenza e mai utilizzato, sul quale poi non si è investito». • L.N. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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