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17.08.2019

Vandali contro i turisti dei Calieroni

Un cavo tranciato in una delle suggestive piscine della Val Frenzela L’imprenditore Ivan PontarolloIl grasso cosparso per impedire una presa sicura sui corrimano
Un cavo tranciato in una delle suggestive piscine della Val Frenzela L’imprenditore Ivan PontarolloIl grasso cosparso per impedire una presa sicura sui corrimano

Atto vandalico alle cascate dei Calieroni di Valstagna, a Valbrenta: dopo il messaggio promozionale di Zaia, che attraverso un videoclip aveva promosso le piscine naturali scavate nella roccia, pubblicità che ha incrementato l’afflusso di turisti, i corrimano di sicurezza sono stati cosparsi di grasso e i cavi tranciati, fatto che ha creato non poco pericolo per i visitatori. È già stata sporta denuncia contro ignoti. I fatti risalgono agli ultimi giorni, quando a Ivan Pontarollo, titolare della Ivan Team, società sportiva e turistica della Valbrenta che organizza escursioni anche nel sito naturale della Val Frenzela, sono iniziate ad arrivare diverse segnalazioni di pericolo riguardanti i ripidi sentieri di accesso alle piscine dei Calieroni. «Ignoti hanno cosparso le strutture di sicurezza di grasso e hanno pure tranciato i cavi a cui i turisti si devono aggrappare per raggiungere le vasche - spiega Pontarollo -. Dopo il messaggio promozionale del presidente Zaia, che ha avuto tantissime visualizzazioni, e grazie alle nostre attività, i turisti in quell’area sono aumentati molto in pochi giorni. Questo fatto, che dovrebbe essere solo un segnale positivo per la nostra Valle, evidentemente non è andato bene a qualcuno che ha deciso di mettere in atto pesanti azioni col chiaro obiettivo di minare la sicurezza dei visitatori e pure quella delle guide». Il tratto interessato è impervio e cadere è pericolosissimo. «I cavi sono stati tranciati in due punti - specifica Pontarollo - mentre le ringhiere sono state imbrattate per diversi metri, con pericolo di scivolare o non fare presa correttamente. Le nostre guide sanno come muoversi e pure come accompagnare in sicurezza i turisti, ma chi si avventura da solo in quella zona, magari senza esserci mai stato prima, avrebbe davvero rischiato di farsi male». L’area è stata rimessa in sicurezza ieri: i corrimano puliti e i cavi riposizionati. «Ma vogliamo scoprire chi è il colpevole - conclude Pontarollo -: capiamo che gli schiamazzi possano dare fastidio ma quanto è accaduto non si può accettare. Confidiamo nelle indagini e ricordiamo ai turisti che continueremo a vigilare: il sito ora è sicuro». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Francesca Cavedagna
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