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18.05.2019

Tra acqua e rifiuti un Patto ecologico per tutto il Grappa

Rifiuti sul Grappa: nella stagione turistica è spesso emergenza
Rifiuti sul Grappa: nella stagione turistica è spesso emergenza

Si chiama “Patto del Grappa”, punta alla sensibilizzazione ambientale di un territorio noto su scala nazionale e si concretizza in nuovi servizi promossi da Etra in accordo con amministrazioni e gestori di locali. Primo fra tutti, la “consegna sostenibile” di acqua potabile agli oltre 20 operatori turistici attivi sul Massiccio. Tutto il servizio si attiverà con una tariffa calmierata, che permetterà ai gestori delle malghe di contare su una fornitura programmata e garantita a prezzi vantaggiosi con un effetto a cascata sulla salvaguardia ambientale, comportando un minore inquinamento ambientale grazie al calo dell’uso di bottiglie in plastica e vetro: ai frequentatori delle strutture verrà infatti proposta l’acqua “non confezionata”. Autobotti raggiungeranno i diversi esercenti del Grappa per consegnare 16 metri cubi di acqua potabile per volta, in un territorio non coperto da un servizio idrico fisso proprio per la mancanza di condotte dell’acquedotto. «Credere in un futuro sostenibile - ha spiegato Andrea Levorato, presidente del consiglio di gestione di Etra - è una delle nostre priorità e andare incontro alle esigenze degli operatori economici è uno sforzo che Etra fa volentieri». Proprio il Massiccio è una delle principali fonti di ricarica della falda acquifera da cui la società di servizi preleva l’acqua potabile che sgorga dai rubinetti dell’intero territorio, consumata ogni giorno dalla maggior parte della popolazione anche per la sua alta qualità, garantita da 48 mila controlli annuali. Allora perché lasciare proprio il Grappa “a secco” di una risorsa così importante che esso stesso contribuisce a generare? Da qui il Patto tra Etra e gli operatori che ne faranno richiesta, iniziativa promossa dall’Unione Montana del Brenta, che evidenzia come avere facilmente a disposizione acqua potabile consegnata direttamente da Etra, quindi garantita e certificata, alleggerirà le incombenze degli esercenti ed eviterà nel contempo l’utilizzo di acqua non sicura. Il focus del Patto ha anche una stretta connotazione ambientale: si punta a diminuire l’inquinamento in una zona considerata tra le più preziose del bacino del Brenta e della Pedemontana, meta turistica che accoglie ogni anno decine di migliaia di visitatori. Ma il Grappa è sempre pulito? Purtroppo no. Se l’abbandono selvaggio resta una costante da condannare, con rifiuti scaricati in zone impervie che alzano il rischio di inquinamento anche della falda, dal punto di vista tecnico la morfologia del massiccio non permette una pulizia sistematica del territorio, poiché spesso l’immondizia finisce in anfratti non raggiungibili dai mezzi meccanici. Non è finita qui: i sottoscrittori del Patto si impegnano a promuovere stili di vita sostenibili. Gli operatori turistici accoglieranno fuori dei locali delle piazzole ecologiche invitando i clienti a utilizzarle correttamente e distribuiranno materiale informativo su un turismo realmente sostenibile, senza sprechi e pulito. Etra, dal canto suo, intensificherà gli interventi di pulizia del territorio, aumentando anche il numero dei contenitori di raccolta in accordo con le Amministrazioni. •

Francesca Cavedagna
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