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14.08.2019

Pedala per 5 volte sul Grappa: come scalare l'Everest

Filippo Dalle Molle, in maglia verde, seguito da due sostenitori
Filippo Dalle Molle, in maglia verde, seguito da due sostenitori

Duecentocinquanta chilometri, su e giù dal Grappa in bicicletta per dieci volte, tra la nebbia della Cima e l'afa della pianura. Non per inseguire qualche record personale, ma per raccogliere fondi per la ricerca sulla sclerosi multipla. Il giovane di Schio Filippo Dalle Molle, studente di medicina all'università di Ferrara, ha affrontato questa sfida sabato scorso, quando si è alzato che era ancora buio, alle 4, per essere alle 5 già sul Ponte degli Alpini per la partenza della sua personale impresa a sostegno dell'Aism, Associazione italiana sclerosi multipla. Non è mancata la sorpresa, quando sul ponte ha trovato altre persone che, nonostante la levataccia, erano già pronte per dargli da carica e accompagnarlo per alcuni tratti della scalata. Sei volte doveva salire, affrontando sei dei 10 percorsi del "Brevetto del Grappa". È stato costretto a fermarsi a cinque.

 

«L'ultima salita avrei dovuto affrontarla di sera - afferma il giovane - ma era troppo buio e si stava alzando la nebbia. Inoltre, c'erano troppe auto che salivano, quindi mi è stato sconsigliato di continuare e ho acconsentito per una questione di sicurezza. Meglio seguire il buon senso». Ciò non ha impedito comunque che il giovane portasse a termine quello che era il suo vero scopo: sensibilizzare sulla sclerosi multipla. In Cima Grappa, infatti, ad attenderlo c'erano dei volontari con un banchetto dove sono state diffuse informazioni e testimonianze sulla malattia. Malattia di cui soffre anche un suo carissimo amico di Schio, Stefano Pieropan.

 

«Ho tentato questa impresa per lui, con cui ho giocato a calcio, per tutte le altre persone che sono affette da questa malattia e per i familiari che l'affrontano con loro ogni giorno - riferisce Dalle Molle -. Mi dispiace aver mancato l'obiettivo delle sei salite, ma sono contento lo stesso. È stato bello anche perché ho trovato tante persone disposte a seguirmi in bici per alcuni tratti del percorso. In particolare ho avuto la gradita compagnia di un cinquantenne, che subito voleva fare solo le prime due scalate ma alla fine mi ha seguito sino al traguardo. Praticamente non ho mai corso da solo, perché c'era sempre qualcuno disposto ad affiancarmi».

 

Contestualmente alla campagna informativa, Dalle Molle ha lanciato pure una raccolta fondi. Al termine della giornata, il totale raccolto era di circa 400 euro. Domenica il giovane ha passato la giornata a riprendersi dallo sforzo fisico. Salire e scendere dieci volte dal Grappa è stata una grande fatica, che l'ha visto confrontarsi con un dislivello totale di circa 8 mila 700 metri: quasi come l'Everest, praticamente. «Ho vissuto quest'avventura anche come una sfida contro i miei limiti - chiude il giovane - perché a me non interessa tanto la competizione. Penso sia più importante lanciare messaggi che possano giovare agli altri». 

Enrico Saretta
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