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01.04.2019

Lascia un biglietto e sparisce Ragazzina ritrovata in città

Due unità cinofile dell’Associazione nazionale carabinieri
Due unità cinofile dell’Associazione nazionale carabinieri

Un biglietto lasciato sul comodino con le parole «Scusatemi. È colpa mia, sono io che non vado bene», il cellulare che non risponde, le ore che passano senza che arrivino notizie. È stata una notte di sofferenze, quella tra sabato e ieri, per una famiglia della Valbrenta affidataria di una ragazzina di 14 anni. L’adolescente, in un momento di pesante difficoltà personale, ha pensato di allontanarsi da casa lasciando dietro di sé un biglietto e un sms di addio. Destinataria di quest’ultimo, è stata un’insegnante alla quale la ragazza è legata. Frasi che, stanti le esperienze che la ragazzina ha già vissuto, hanno fatto temere il peggio a chi la conosce da vicino. Così, immediatamente dopo che i destinatari hanno letto biglietto e sms, è partito l’allarme alle forze dell’ordine. Ad attivarsi, insieme ai genitori e all’insegnante, sono stati i carabinieri delle stazioni di Solagna e Bassano. In accordo con la Prefettura è stato avviato il protocollo di ricerca per le persone scomparse: a strettissimo giro cinque pattuglie si sono messe a battere il territorio palmo a palmo. Accanto a loro si sono mosse pure le unità cinofile dell’Associazione nazionale carabinieri con sei volontari operativi fin dalle 2.30 e i vigili del fuoco. Le ricerche sono partite dai luoghi che la ragazzina frequenta abitualmente in paese, estendendosi verso Bassano nel cuore della notte. Nulla dal paese e nulla anche dai luoghi di ritrovo abituale di giovani e giovanissimi. La pista giusta è stata trovata lungo il Brenta, i cui sentieri che costeggiano l’alveo sono una possibile via di fuga raggiungibile facilmente a piedi. Nel cuore della notte, quindi, le ricerche si sono concentrate sul lungofiume. Ed è stato lì che la ragazzina è stata ritrovata ieri mattina all’alba, dopo alcuni contatti telefonici anche con una volontaria dell’Anc, che è riuscita a carpire alcune preziose indicazioni. A piedi, di notte, senza farsi vedere, camminando per chilometri aveva raggiunto via Pusterla, non distante dal Ponte degli Alpini. Unità cinofila, vigili del fuoco e carabinieri l’hanno individuata poco dopo le 6.30 mentre passeggiava lungo la via. Visibilmente provata, come hanno riferito alcuni testimoni oculari, ma in buona salute e non in pericolo. Prima che la vicenda potesse chiudersi con l’abbraccio ai familiari e alla sua professoressa, gli uomini dell’Arma hanno affidato la ragazzina a uno psicologo che l’ha aiutata a ripercorrere le ore che aveva appena trascorso. Lo stesso psicologo che, insieme ai familiari, dovrà aiutare anche nei prossimi giorni la ragazzina a tornare gradualmente alla normalità, superando questo momento di crisi personale, e a far sì che la disavventura notturna diventi in breve solamente un ricordo. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Lorenzo Parolin
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