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31.03.2019

Grotte di Oliero, aperta la stagione turistica

Un momento dell’apertura della stagione con gli amministratori
Un momento dell’apertura della stagione con gli amministratori

Complesso turistico delle Grotte di Oliero, al via la stagione 2019 che promette di bissare i successi dello scorso anno, portando ancora una volta in Valbrenta oltre 40 mila visitatori. Insieme a Ivan Pontarollo, gestore delle grotte, dei musei naturalistici e organizzatore del rafting sul Brenta, all’inaugurazione non sono mancati gli ex amministratori della Valle, il presidente del Consiglio regionale, Roberto Ciambetti, l’assessore Elena Donazzan, il presidente del Bacino acque fiume Brenta, Rolando Lubian, la scrittrice Maria Pia Morelli e gli ex olimpionici Daniele Scarpa e Sandra Truccolo. Dopo le opere di messa in sicurezza del sito naturalistico, danneggiato dalmaltempo di ottobre, oggi tornato completamente accessibile, il complesso delle Grotte riaprirà ai visitatori già da questa mattina. Fino al 10 giugno è previsto un afflusso di alunni e studenti per circa 25mila persone. In tutta la stagione solitamente tra Grotte e rafting i 50 dipendenti di Ivan Team accompagnano fino a 45mila visitatori nelle diverse attività proposte, dalle visite naturalistiche e storiche alle iniziative puramente sportive e di teambuilding. «Senza la scommessa di Ivan, che ha creduto nella nostra bella Valle, tutto questo non sarebbe mai stato possibile - ha spiegato Donazzan - Ha creato non solo turismo sostenibile ma anche un flusso di visite che porta migliaia di studenti». Altri investimenti, legati al sito delle grotte potranno arrivare dai fondi della Regione ma anche dai fondi di confine, con la prossima realizzazione del ponte sull’Oliero, come precisato dal presidente Ciambetti, e dall’ex sindaco di Cismon, Luca Ferazzoli. Non è mancato il focus sulla tutela dell’acqua del fiume conPontarollo che ha precisato come «questa risorsa non debba essere ulteriormente intaccata attraverso la costruzione di nuove centrali idroelettriche». La realtà culturale e sportiva a Valstagna promette ancora tante possibilità di sviluppo, ma soprattutto resta «un punto di riferimento per le migliaia di persone che ogni anno scelgono di visitare le bellezze naturalistiche del fiume - ha concluso Pontarollo - Abbiamo puntato anche sui corsi di salvataggio fluviale, con l’attivazione di tre centri dedicati alla formazione della protezione civile. Faremo ancora di più». •

F.C.
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