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13.11.2019

Ferrovia, si torna alla Grande guerra

L’elettrificazione della ferrovia da Trento si fermerà a Primolano. Lo ha deciso la Provincia autonoma
L’elettrificazione della ferrovia da Trento si fermerà a Primolano. Lo ha deciso la Provincia autonoma

Elettrificazione della linea ferroviaria Bassano-Trento, la Provincia autonoma stralcia dal progetto il tratto vicentino. Gli ammodernamenti verranno finanziati solo fino a Primolano, il risultato per i pendolari sarà catastrofico, con il cambio obbligato nella frazione della Valbrenta, territorio che purtroppo continuerà a subire anche i dannosi effetti inquinanti delle locomotive a motore. La decisione è delle scorse ore, e le polemiche unite al disappunto marcato degli amministratori pubblici non sono tardate ad arrivare. «Bene che si proceda con l’elettrificazione sul versante Trentino - ha spiegato il sindaco di Valbrenta, Luca Ferazzoli - ma tagliare fuori la Valle è un problema, che peraltro si somma a quello della statale 47. La viabilità della Valle va completamente migliorata, e non possiamo più aspettare». Il progetto ufficializzato lo scorso lunedì nel palazzo della Provincia autonoma prevede lo stanziamento di 60 milioni di euro, 59 dei quali derivanti dai fondi nazionali per lo sviluppo e la coesione. Questi consentiranno la realizzazione della tratta da Trento fino a Primolano, a differenza di quanto promesso a inizio anno, quando si parlava dell’elettrificazione completa della linea. Le motivazioni dello stralcio sono legate a questioni tecniche, in quanto la linea della Valbrenta presenta peculiarità particolari che rendono difficoltosa la realizzazione dell’opera, in parte legate alle diverse gallerie che hanno una dimensione troppo ridotta per consentire i lavori. Al momento le risorse per attuare questi particolari interventi non ci sono, quindi il progetto si fermerà qui, con la realizzazioni parziale programmata per il 2015. Il risultato sarà che invece di andare avanti, guardando a trasporti “green”, più veloci e scorrevoli, si farà un deciso passo indietro, tornando a un servizio ferroviario da inizio Novecento, con i pendolari e i turisti che si vedranno obbligati a cambiare treno a Primolano, per entrambe le destinazioni. “Accogliamo con soddisfazione la notizia che si inizi a parlare concretamente di elettrificazione delle linea - ha ribadito Ferazzoli -, ovviamente lamentiamo il mancato completamento fino a Bassano. Credo che sul punto tutte le Amministrazione della Valsugana-Valbrenta debbano fare fronte comune per chiedere con forza il completamento dell’opera. Ritengo però che per la Valbrenta sia giunta l’ora di affrontare gli interventi in ferrovia unitamente all’ammodernamento della statale 47, con soluzioni innovative che possano risolvere in via definitiva i punti neri consentendo la ricucitura di un territorio di per sé molto fragile». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Francesca Cavedagna
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