Rosà

Una messa
per i cacciatori
Scoppia la bufera

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Un cacciatore in azione in una foto di repertorio.
Un cacciatore in azione in una foto di repertorio.

È polemica nel Bassanese per la "messa del cacciatore" celebrata sabato scorso nella chiesa di Travettore di Rosà. Si tratta di una tradizione in vigore da diversi anni, precedentemente ospitata in un'altra frazione: in realtà, una normale messa prefestiva alla quale però si danno appuntamento i cacciatori della zona con le loro famiglie alla vigilia dell'apertura della caccia, pubblicizzando l'evento con volantini e affissioni.

La Lav di Bassano, indignata, ha scritto al parroco don Silvano Dal Pozzo e al vescovo Beniamino Pizziol denunciando la contrarietà della pratica all'enciclica Laudato si'. «Era una semplice messa prefestiva», ha spiegato il parroco, mentre don Ivan Arsego, co-parroco di Rosà. ha dichiarato: «I cacciatori si sono organizzati per conto proprio e hanno affisso i volantini senza alcun accordo».

Modesto Grosselle, presidente di Federcaccia di Tezze sul Brenta, ha replicato: «Abbiamo trovato piena disponibilità e il parroco ci ha menzionati citando la nostra passione. Volevamo solo un buon auspicio per la stagione».