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22.07.2019

Una città tutta di favole Bimbi e genitori a spasso tra Alice e Mary Poppins

L’atmosfera del Mago di Oz al piano superiore di Palazzo Bonaguro FOTOSERVIZIO  CECCONBiancaneve al Museo: ecco la strega tramare davanti ai bambini
L’atmosfera del Mago di Oz al piano superiore di Palazzo Bonaguro FOTOSERVIZIO CECCONBiancaneve al Museo: ecco la strega tramare davanti ai bambini

Abitare il centro storico con danzatori e cantastorie e coinvolgere centinaia di spettatori per l’intera giornata in una passeggiata che ha legato le sedi museali: è il “Girofiaba” che ieri ha trasformato in quinta teatrale, sotto le insegne di Operaestate, il museo civico e palazzo Sturm, il Lungobrenta e palazzo Bonaguro. In due turni, mattutino e pomeridiano, accompagnati da “pifferai” speciali che hanno guidato i gruppi al museo civico la favola di Biancaneve con Angela Graziani e Alessia Gottardi, e a palazzo Sturm i Sette nani in versione Bassano Bluespiritual Band con incursioni nella musica di Lucio Battisti. Sempre a Palazzo Sturm è stata protagonista una Alice nel paese delle meraviglie a passo di danza, con Francesca Foscarini e Luca Scapellato, mentre sulla sponda opposta del Brenta gli spazzacamini del Centro formazione danza davano vita a una coreografia ispirata a Mary Poppins. In via Angarano, infine, palazzo Bonaguro è stato al centro di una serie di performance: da una versione di La Bella addormentata con gli attori della compagnia “Din Don Down” e i danzatori del progetto “Dance Well”, alle acrobazie dei “Vertical Waves” che hanno trasformato la facciata settecentesca del palazzo in un “teatro da arrampicata”, al mondo del Mago di Oz ricreato al primo piano dello storico edificio da Pippo Gentile e la sua compagnia. Incontri, quelli avvenuti durante il girofiaba, che hanno richiamato spettatori di tutte le età per una domenica diversa dal solito il cui successo di pubblico è andato oltre le attese. Dai piccolissimi in passeggino ai bimbi in età scolare, dalle coppie di genitori, a gruppi di nonni ma anche di adolescenti, tutti hanno gradito un’iniziativa nata per i bambini e in grado oggi di regalare momenti di spettacolo di valore assoluto. «L’idea che ci ha guidato - spiega l’ideatore Pippo Gentile – era proporre in contemporanea linguaggi diversi in modo che ognuno si ritrovasse nel programma». Come i più grandi che hanno rievocato l’infanzia o come i più piccoli, alla prima esperienza teatrale. Divertendosi «perché qui – parole di Beatrice e Federica, di 8 e 5 anni – tutto è bello e colorato, ma anche perché con noi c’erano mamma e papà». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Lorenzo Parolin
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