Altopiano

Turismo e immobili, il mercato adesso tira. Aumenti quasi come a Courmayeur

Continua a crescere l’interesse turistico per l’Altopiano e il mercato immobiliare... vola. Sono in costante crescita la domanda e il prezzo, degli immobili nei Sette Comuni come testimoniano uno studio del Sole 24 Ore e un report dell’Ufficio Studi Gabetti.

Nel primo studio del quotidiano economico-finanziario risulta che Asiago è secondo tra le località di montagna con la maggior variazione annuale sul prezzo medio al metro quadrato. Il capoluogo altopianese infatti registra un aumento del 3,7% tra il 2020 ed il 2021 con i costi medi al metro quadrato dai 3.700 euro ai 5.700 euro. Asiago è secondo solo a Courmayeur dove la crescita è del 4,8% e davanti a località come Madonna di Campiglio, San Martino di Castrozza e Corvara con aumenti appena sopra il 3%.

Uno scenario positivo che viene confermato dal Report di Gabetti che rileva un andamento positivo per il mercato delle seconde case nella zona di Asiago e limitrofi, con un mercato delle compravendite piuttosto dinamico dopo le chiusure per Covid; dinamicità che si riscontra anche negli affitti con una propensione verso l’affitto turistico stagionale o annuale.

La zona con maggiore attrattività si conferma Asiago, seguita da Gallio e Roana, comuni scelti da chi desidera vicinanza e accessibilità ai servizi. Incremento anche per immobili defilati dal centro, ideali per chi cerca tranquillità e particolarmente graditi da acquirenti provenienti dai bacini d’utenza turistica tradizionali: Padova, Vicenza, Verona, Rovigo e Venezia.

Si registrano anche compravendite di stranieri soprattutto dal Nord Europa. Nel capoluogo, secondo Gabetti, i costi vanno dai 1.700 ai 3.500 euro al metro quadro, seguito da Gallio con prezzi medi dai 1.300 ai 2.500 euro al mq e da Roana dai 1.500 ai 2.200 euro. Più economico Rotzo con prezzi che vanno dai 600 ai 1.500 euro al metro quadrato e Lusiana Conco, dai 1.000 ai 1.300 euro al mq per una soluzione signorile o 600–900 euro al mq per abitazioni da ristrutturare.

«Il mercato sta attraversando un buon momento – commenta Luciano Finotto dell’agenzia Cima 12 -. In questo periodo si fatica a trovare immobili da mettere sul mercato, in particolare l’abitazione finita e pronta all’uso. Insomma l’Altopiano piace e viene ricercato proprio per la vacanza stazionaria e anche fuori periodo tradizionale».

Una riscoperta da parte dei veneti favorita dagli spostamenti ridotti a causa del Covid che ha portato sull’Altopiano molte persone e famiglie vicine ma che negli anni si erano andati in altre località. «I valori in realtà - sottolinea Sandro Cunico - non sono mai scesi. Inoltre a fianco dell’acquirente di casa vacanza c’è chi cerca casa per stabilirsi. Una volta la montagna era vista come meta dove fuggire dalla calura. Oggi invece viene apprezzata per i colori e i silenzi, per i panorami e i servizi. Punti di forza che assolutamente bisogna continuare a valorizzare».

Gerardo Rigoni

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