Lutto a Rosà

Trevisan, ultimo viaggio. Per dire addio al re del turismo i colleghi comprano una pagina del GdV

Paolo Trevisan in una delle sue foto preferite durante un viaggio nell’amata India. A destra la pagina del GdV acquistata dai colleghi per salutarlo con affetto
Paolo Trevisan in una delle sue foto preferite durante un viaggio nell’amata India. A destra la pagina del GdV acquistata dai colleghi per salutarlo con affetto
Paolo Trevisan in una delle sue foto preferite durante un viaggio nell’amata India. A destra la pagina del GdV acquistata dai colleghi per salutarlo con affetto
Paolo Trevisan in una delle sue foto preferite durante un viaggio nell’amata India. A destra la pagina del GdV acquistata dai colleghi per salutarlo con affetto

Lutto a Rosà. È scomparso il grande viaggiatore, Paolo Trevisan, classe 1951. Paolo, socio e Ceo della nota agenzia Listrop, era un grande punto di riferimento per i compaesani e per gli amanti dei viaggi. Benvoluto da tutti e amico di tutti, lascia i fratelli Basilio, Antonio, Lorenzo e Maria Grazia. La sua eredità ora passa a chi è rimasto a portare avanti l’attività, vivendo del suo ricordo, facendo tesoro della sua immensa esperienza. Ieri i colleghi di lavoro hanno acquistato l’ultima pagina del Giornale di Vicenza per salutarlo con affetto. Tantissimi i messaggi di cordoglio per ricordarne la figura, messaggi arrivati sia dai concittadini rosatesi, sia da tutto il mondo. «Era un’enciclopedia umana, di grande cultura - lo ricorda il fratello Basilio -: un missionario del turismo, un precursore dei viaggi, un visionario. Nel corso degli anni ha visitato quasi 170 Paesi diversi, accompagnando moltissimi gruppi. Per lui non era una questione economica, prima di tutto veniva la soddisfazione dei clienti. Viaggiava tanto, senza paura: aveva iniziato la sua avventura dal nulla, senza neppure conoscere la lingua inglese».

Nato a Grisignano di Zocco, trasferitosi presto a Rosà, Paolo Trevisan fin da bambino aveva la predisposizione e la curiosità del viaggiare. Con gli anni, ha così sviluppato la sua passione, arrivando a diventare un precursore dei viaggi di gruppo. «Tutto è iniziato acquistando un pullman, come Rosà Autoservizi. Paolo, che lavorava come messo comunale, si licenziò - racconta Basilio -. Dopo un anno, io, lui e Lorenzo, assieme a Gianni Scanavacca, abbiamo rilevato la Listrop di Tezze, acquistandola da Lino Stropparo. E da qui è partita la nostra avventura, fatta inizialmente di passaparola tra amici e telefonate, per poi giungere ad avere cataloghi propri. Il suo è stato il primo pullman occidentale a entrare nella Piazza Rossa a Mosca: erano i primi anni Ottanta. Nel tempo poi, Scanavacca ha lasciato la società, e siamo rimasti noi tre fratelli». 

Paolo era un punto di riferimento per gli operatori turistici di mezzo mondo. La sua passione era l’India che non mancava di visitare ogni volta che poteva, portandoci in totale una sessantina di gruppi. «Con Vijei, il nostro corrispondente indiano che conosceva da vent’anni, si sentiva tutti i giorni, anche in questi ultimi periodi - conclude -. Lui sarà presente per il funerale. Paolo se ne è andato tra gli affetti della famiglia, aggredito da una grave malattia diagnosticatagli pochi mesi fa. Quando era ricoverato in ospedale e andavamo a a trovarlo, ci diceva: “Guardate, dalla finestra riesco a vedere la Listrop”. Fino alla fine chiedeva dell’ufficio, della sua agenzia».
«Non mancava mai alla cena di classe di Cusinati - lo ricorda Paolo Baggio, capogruppo della lista civica Riparte Rosà -. Ci veniva molto volentieri. Abbiamo perso un amico affabile, che viveva per la comunità, aperto al dialogo e alla conoscenza delle diverse civiltà».

I funerali saranno celebrati oggi pomeriggio alle 16.30 nel duomo di Rosà. 

Elena Rancan