Il video del record

Trentadue paracadutisti a testa in giù formano un fiore gigante in cielo. C'è anche un vicentino

Il fiore creato sui cieli di Reggio Emilia dai paracadutisti di freefly vale il record italiano di grande formazione a 32 elementi. Tra i recordman anche il bassanese Diego Costa.
Il bassanese Diego Costa paracadutista di freefly
Il bassanese Diego Costa paracadutista di freefly
Un fiore fatto coi paracadute

Provate a immaginarvi in caduta libera, lanciandovi dall'altezza di 5.500 metri da un Cessna o un Pilatus, a 350 km all'ora (massima velocità) a testa in giù, avvicinandovi ad un preciso compagno per dargli la parte del vostro corpo stabilita, in modo da replicare il progetto studiato a 64 mani da terra: formare un fiore con quattro petali e la corolla, e che resta vivo per oltre sei secondi.

C'è un vicentino tra i 32 paracadutisti a testa in giù per formare un fiore in cielo

Il disegno creato sui cieli di Reggio Emilia vale il record italiano di grande formazione a 32 elementi, certificato dai giudici che da terra hanno scrupolosamente seguito che venissero rispettate la posizione e l'aggancio della mano precedentemente dichiarate, l'avvicinamento e l'allontanamento dei 31 elementi italiani e del 45enne bassanese Diego Costa, che rispetto all'attacante spagnolo ama lanciarsi (6250 voli in 22 anni di carriera) più che lanciare.

Un anno di allenamento e lanci col paracadute per superare il record italiano

Dopo tre giorni di tentativi sul cielo di Reggio Emilia Diego Costa e i suoi compagni lanciandosi da tre aerei diversi (Cessna 208 Supervan, Cessna 208 Caravan e Pilatus PC6) hanno superato il precedente record italiano di 30 (risale al 2016), nella costruzione di una grande formazione. Costa può fregiarsi di esser stato fra gli organizzatori dell'evento che ha preso vita un anno fa con i primi allenamenti itineranti, ospitati dai vari aeroclub d'Italia; appuntamenti di selezione per comporre la squadra più forte e mettere in panchina come riserve paracadutisti altrettanti scafati e pronti a nel caso si potesse andare oltre il 32.

Il campione di freefly bassanese Diego Costa

Il bassanese vanta due titoli italiani nel 2009 e nel 2012 di freefly, disciplina artistica che prevede una serie di figure obbligatorie e di libera sempre valutate dai giudici. Nel 2010 con altri due compagni ha rappresentato l'Italia in Russia, confrontandosi con flyer di professione, «mentre noi lavoriamo dal lunedì al venerdì e fare musina per poterci lanciare nel weekend», dice. «La cosa che mi ha dato più soddisfazione di questo record, è esser riuscito a reclutare tanti giovani inesperti ma così bravi che senza di loro non avremmo chiuso il fiore».

Il record di freefly raggiunto dai 32 paracadutisti

Tre giorni di lanci, da venerdì alla domenica, in ansia per il ritardo dell'areo in arrivo dalla Germania bloccato dal maltempo. Al 13° lancio la perfezione (checchè ne dicano i superistiziosi): i 32 paracadutisti sfoderato la loro capacità di volo personale e attuano le manovre programmate in ogni dettaglio, impeccabilmente eseguite. Ognuno aggancia la mano stabilita del compagno, non ci possono essere alternative ne giustificazioni pena l'annullamento del risultato. Record raggiunto, ai 32 provano ad aggiungersi le riserve, ma il 14° lancio fallisce: il fiore non si schiude.

Altro tempo non c'è, ma l'entusiasmo alle stelle gasa chi ha partecipato direttamente, chi ha filmato e fotografato, e chi è rimasto anche solo a guardare sperando che arrivasse con la chiamata la sua occasione.

Il prossimo obiettivo è il Sequantial: più figure con lo stesso lancio cadendo a 350 km/h

Sul cielo di Chicago i migliori 164 paracadutisti del mondo si sono tenuti la mano il tempo che basta, anche solo un secondo, per omologare il record mondiale. In Europa la Francia guida con una formazione a 40, 36 la Germania. «Siamo ad un livello medio alto, nettamente davanti la Slovenia e la Spagna. La difficoltà nel costruire queste performance è il numero di aerei disponibili, e il loro costo». Per cui il prossimo obiettivo è il Sequantial: significa costruire più figure con lo stesso lancio, con 20/25 flyer, sempre cadendo a 350 km/h.

Anna Perlini