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25.04.2019

Tombe sott’acqua, Belvedere protesta

L’acqua fra le  sepolture nel cimitero della frazione di Belvedere di Tezze
L’acqua fra le sepolture nel cimitero della frazione di Belvedere di Tezze

Scoppia la protesta nella frazione di Belvedere di Tezze. Foto alla mano, una cittadina documenta la situazione in cui versa una parte del cimitero, precisamente dove si trova sepolto da tempo il padre. «Sono ormai due anni che il camposanto della nostra frazione si allaga quando piove – lamenta Tatiana Marchetti - e le tombe sono in mezzo al fango». È un fatto che si ripropone ciclicamente, a seguito dell’esumazione salme. Dopo un lungo periodo di siccità ecco che il problema si ripresenta. A parere della donna, i defunti che si trovano attualmente sepolti, sono state sistemati in quel luogo senza aver precedentemente eseguito i lavori di bonifica del terreno iniziati tra l’altro, sempre a suo dire, proprio quando era prevista l’arrivo della precedente perturbazione, cioè quella dell’inizio di aprile, come sta accadendo anche negli ultimi giorni. «Mi sono accorta di questa situazione inaccettabile, solo quando a novembre dello scorso anno ho sepolto mio papà, ma nessuno mi aveva avvisata – aggiunge Marchetti – non sapendo che, già da due anni, esisteva il problema. Ho telefonato al sindaco e inviato una lettera protocollata, esponendo il problema. A mio parere, il terreno andava sistemato prima di inumare quei sei defunti in quel punto. Il cimitero deve essere degno di accogliere i nostri cari defunti». A tal riguardo arriva la replica del primo cittadino Valerio Lago. «Stiamo rispettando un programma di sistemazione, iniziato a gennaio con l’allargamento del cancello d’entrata del cimitero per poter accedere con le ruspe – dichiara Lago – e ci stiamo muovendo seguendo un iter tecnico e specifico nell’uso dei materiali, soprattutto per quanto riguarda la bonifica del terreno. Faccio presente che quelle salme sono state inumate in un’area già bonificata, adiacente a quella dove il terreno è sommerso perché stiamo procedendo a sezioni. E se non ci sono altre salme sepolte nel terreno, è perché non sono avvenuti decessi». È un cantiere attualmente aperto, che sta rispettando l’iter burocratico di un’ordinanza. A gennaio, l’Amministrazione aveva inviato una lettera a tutte le famiglie, avvisando che dall’1 al 5 aprile, si sarebbe proceduto con l’esumazione delle salme. «Ecco perché siamo partiti nei giorni passati, in cui ha iniziato a piovere – aggiunge il primo cittadino di Tezze Lago - purtroppo le piogge di questo periodo hanno temporaneamente fermato i lavori, ma stiamo procedendo nella massima correttezza e precisione». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Elena Rancan
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