Bassano del Grappa

Terrorizzava col tirapugni i ragazzini in centro, clandestino rimpatriato

Venuto in Italia per aiutare il padre, invece rapinava i giovanissimi e non solo. Pizzicato con 18 grammi di marijuana verrà rimpatriato

Pizzicato con 18 grammi di marijuana si dà alla fuga lanciando il monopattino elettrico contro gli agenti delle volanti. Un giovane cittadino marocchino è stato espulso visto che si trovava illegalmente in Italia.

La storia

Il giovane era giunto in Italia nel 2018 con la formula del ricongiungimento familiare. Il padre di A.I.M. (sono state rese note solo le iniziale), aveva gravi problemi di salute e sperava che il figlio lo aiutasse a sostenersi. Invece da subito il giovane aveva iniziato a delinquere prendendosela soprattutto con ragazzini più giovani nel centro di Bassano: rapinava gli euro che avevano in tasca e spesso li minacciava con un tirapugni.
Molti di loro nemmeno denunciavano le rapine per paura di ritorsioni.

I primi provvedimenti contro il giovane

Lo straniero commetteva anche furti e rapine nei supermercati e nei negozi, tanto che il questore di Treviso, nel 2021 aveva emesso nei suoi confronti un foglio di via dal comune di Castelfranco Veneto, dove aveva commesso una serie di reati contro il patrimonio; sempre nel 2021, inoltre, il questore di Vicenza aveva emesso nei suoi confronti un avviso orale. Nonostante la revoca del permesso di soggiorno ed il decreto di allontanamento dall'Italia disposti dal questore di Vicenza, A. I. M., incurante di tutti questi provvedimenti, aveva continuato a restare in Italia ed a delinquere: infatti, lo scorso 14 settembre, il soggetto veniva denunciato in stato di libertà per la detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e per resistenza a pubblico ufficiale.

L'ultimo reato

Nel pomeriggio di ieri, giovedì 15 settembre, un equipaggio della squadra volanti di Bassano del Grappa notava il giovane magrebino nel parco pubblico di Largo Parolini, mentre si aggirava con fare sospetto a bordo di un monopattino elettrico. Dopo essersi fermato nei pressi di una cassetta dell’Enel ed essersi guardato intorno per assicurarsi di non essere visto, iniziava ad armeggiare sulla cassetta. Gli agenti, insospettiti, sono quindi scesi dall’auto per capire cosa stesse accadendo. Il giovane, accortosi degli agenti, con un movimento fulmineo afferrava una busta di colore verde occultata dietro la cassetta e, nel contempo, scagliava il monopattino elettrico in loro direzione dandosi immediatamente alla fuga.
Un agente riusciva a bloccarlo tenendolo per la maglia della t-shirt ma il giovane si divincolava e durante la seconda fuga si sbarazzava della busta (subito recuperata. Dopo alcune centinaia di metri gli agenti sono riusciti a fermare il giovane.

Il contenuto della busta

Dentro la busta di colore verde c’erano 18 grammi di marijuana, subito sequestrata, e alcune decine di euro probabilmente frutto dell’attività di spaccio dal momento che il giovane non lavora ed è illegalmente in Italia posta.

«Vivo di spaccio» 

A. I. M. ha dichiarato spontaneamente agli Agenti di essere «Un uomo che vive per strada, mi guadagno da vivere spacciando piccole quantità di sostanza stupefacente». Il questore di Vicenza Paolo Sartori ordinava quindi l’allontanamento dall’Italia mediante accompagnamento alla frontiera. Già nella serata, pertanto, il giovane veniva trasferito al centro di permanenza per i rimpatri “Brunelleschi” di Torino, in attesa di essere imbarcato quanto prima su un volo diretto in Marocco.