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18.04.2019

Il tir arriva in azienda Spuntano due profughi

Nell’azienda di Pozzoleone sono giunti i carabinieri di Sandrigo
Nell’azienda di Pozzoleone sono giunti i carabinieri di Sandrigo

Profughi nascosti nei cassoni dei camion, scoperti dall’autotrasportatore e subito presi in carico dai carabinieri di Sandrigo, guidati dal capitano della Compagnia di Thiene, Davide Rossetti. Il fatto è avvenuto ieri a Pozzeleone. Erano da poco passate le 11 quando un automezzo, proveniente dalla Serbia, è arrivato nel piazzale esterno della “Technogel Italia srl”, azienda specializzata nella produzione di guarnizioni e sistemi di smorzamento di urti anche in ambito medico. L’autista del mezzo ha aperto il cassone del rimorchio per scaricare la merce, subito si è accorto che all’interno del mezzo c’erano due uomini, prima nascosti tra gli imballaggi poi sbucati fuori appena aperti i portelloni. Il camionista, superata la sorpresa li ha invitati a scendere. I giovani, abbastanza scossi, hanno obbedito senza battere ciglio. Immediata la segnalazione al 112 e in pochi minuti nell’azienda al civico 32 di via Bassanese Inferiore, sono giunti i militari della stazione di Sandrigo. I ragazzi, che hanno dichiarato di essere di nazionalità afgana, sono stati condotti nella caserma di via Chilesotti per il fotosegnalamento, quindi trasferiti in questura a Vicenza, per essere presi in carico dalla prefettura. Dal momento che hanno richiesto la protezione internazionale, sono poi stati affidati alla comunità di accoglienza di Sandrigo dove resteranno fino al termine degli accertamenti. Un caso simile era avvenuto o lo scorso gennaio a Cartigliano, quella volta dal mezzo pesante arrivato nelle pertinenze di una ditta erano scesi 6 clandestini che si erano dati alla fuga attraverso i campi, arrivando addirittura a chiamare un taxi, per farsi condurre alla stazione ferroviaria più vicina. Il taxi era stato subito intercettato dai carabinieri del capitano Adriano Fabio Castellari, e per l’autista era partita la disposizione di condurli dritti dritti nella caserma di via Emiliani. Dopo gli accertamenti, anche sanitari, i ragazzi, alcuni dei quali minorenni, erano stati affidati a diverse strutture di accoglienza sia del Bassanese che a Cartigliano. Poi, dopo pochi giorni, si erano dati tutti alla fuga per un secondo viaggio della speranza, forse per raggiungere la Germania, dove avevano detto di avere alcuni parenti che si sarebbero presi cura di loro. Di fatto, di loro si perse ogni traccia. •

F.C.
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