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02.11.2019

Il Comune inventa la legna solidale

Il vicesindaco  Orazio Andriolo e l’assessore Nicoletta Bresolin con i volontari
Il vicesindaco Orazio Andriolo e l’assessore Nicoletta Bresolin con i volontari

A Cartigliano non è mai venuto a mancare lo spirito di solidarietà verso chi si trova in difficoltà. Con una operazione di per sé semplice, sarà possibile rendere più agevole la prossima stagione invernale, per soggetti a basso reddito, anziani con pensioni minime e famiglie in stato di necessità per le ragioni più diverse. Per loro, infatti, verrà messa a disposizione, gratuitamente, della legna da ardere, frutto di una oculata e puntuale operazione di recupero avvenuta nei mesi scorsi. Numerosi alberi schiantatisi al suolo nelle aree pubbliche del paese, oppure rinsecchiti, assieme ad altri messi a disposizione da privati, erano stati accatastati nell’area comunale a nord della barchessa di villa Cappello. Di recente, proprio nell’ampio cortile della barchessa, i volontari degli “Amici del Brenta” si sono messi a disposizione per tagliare i tronchi, dividendoli poi per pezzatura e dimensione, destinati a diventare nei prossimi giorni (con un nuovo intervento di lavoro), delle giuste dimensioni per le stufe a legna o cucine economiche. «Non è la prima volta che a Cartigliano viene svolta una simile operazione, che andrà incontro alle normali esigenze stagionali di alcune persone con qualche problema di natura economica – spiega il vicesindaco Orazio Andriolo – Come Amministrazione comunale abbiamo provveduto con il nostro operatore tecnico esterno, automezzi e attrezzature, allo stoccaggio della legna. I volontari hanno partecipato ai dovuti corsi di formazione per l’uso delle motoseghe, inoltre sono stati dotati del vestiario e dispositivi di sicurezza». La legna verrà messa a disposizione dai primi giorni di dicembre, il vicesindaco Andriolo e l’assessore ai servizi sociali Nicoletta Bresolin, che hanno seguito il lavoro dei volontari, precisano che per ricevere dei quantitativi di legna sono stati stabiliti dei criteri. «Motivazioni di natura reddituale ma anche le segnalazioni che provengono dai servizi sociali del Comune – spiegano Andriolo e Bresolin – Non solo, vengono considerate situazioni evidenziate dal volontariato locale come Cif, Caritas, San Vincenzo. È una iniziativa che ha incontrato il favore della cittadinanza e che viene resa possibile dalla generosità dei volontari». •

Riccardo Bonato
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