Il leader della Lega a Bassano

Salvini e il referendum sulla giustizia: «Da qui parte la rivoluzione». E sul Covid: «No a nuove chiusure»

Matteo Salvini sul Ponte degli Alpini durante la sua tappa bassanese (Foto Ceccon)
Matteo Salvini sul Ponte degli Alpini durante la sua tappa bassanese (Foto Ceccon)
Matteo Salvini sul Ponte degli Alpini durante la sua tappa bassanese (Foto Ceccon)
Matteo Salvini sul Ponte degli Alpini durante la sua tappa bassanese (Foto Ceccon)

La giustizia da riformare e la variante Delta, il ddl Zan e la zona gialla da scongiurare a tutti i costi. Tappa a Bassano ieri mattina per l’ex ministro dell’Interno e segretario della Lega Matteo Salvini, che nella città del Grappa c'era già stato nel 2019 per lanciare la volata al sindaco Elena Pavan, quando non ce n’era per nessuno e la piazza era stracolma. Ieri, invece, presenza di pubblico più moderata: ciò nonostante, le distanze al gazebo di viale Delle Fosse sono saltate lo stesso, in particolare al momento cruciale della foto, con decine di persone in fila per il selfie. 

 

La tappa bassanese di Salvini era finalizzata alla promozione della raccolta firme per il referendum sulla giustizia.
«Chi firma partecipa a una vera e propria rivoluzione per avere un sistema più giusto - ha detto il senatore - Oggi in Italia se qualcuno sbaglia deve pagare: questo accade per tutti, tranne per i giudici». I riflettori però si sono accesi anche sull'emergenza coronavirus. Per Salvini la priorità è mettere in sicurezza tutti gli over 70, garantendo ai giovani la libertà. E questo nonostante la variante Delta che è sì «più contagiosa ma non provoca più decessi o ricoveri». Di qui il no a nuove chiusure. «Bisogna passare dal criterio dei contagiati a quello dei ricoverati, non voglio minimamente pensare a nuove chiusure».

Enrico Saretta

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