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30.10.2019

Una nuova piazza, il paese volta pagina

Il rendering della futura  piazza Duomo di Rossano
Il rendering della futura piazza Duomo di Rossano

Rossano volta pagina. L’altra sera, nel tendone allestito per la sagra parrocchiale, è stato presentato il progetto per la ristrutturazione di piazza Duomo (un tempo S. Giovanni Bosco) alla presenza di tantissi cittadini intervenuti per scoprire un’opera storica per il paese, che, su progetto dell’architetto rossanese Francesco Antonio Tonietto, coadiuvato dall’arch. Enrica Luciani, sarà realizzata, con una spesa di 3,8 milioni di euro, in tre anni e mezzo, questo l’auspicio del sindaco Morena Martini. In sala anche esponenti di amministrazioni limitrofe, tra questi Andrea Zonta, assessore di Bassano, Sandro Venzo, presidente del mandamento bassanese di Confartigianato, il maggiore Filippo Alessandro, comandante della compagnia dei carabinieri di Bassano, e il maresciallo maggiore Massimo Guelfi responsabile della stazione di Rosà . La Soprintendenza nelle prossime ore valuterà un particolare per concedere il nulla osta definitivo. I lavori partiranno a breve. La struttura è stata presentata, anche con un plastico, dal sindaco mentre il parroco don Paolo Carletto ha messo a fuoco i vantaggi per la parrocchia che non avrà spese per quest’opera grazie a una permuta. La piazza e gli edifici attuali sono infatti in parte del Comune, in parte della parrocchia stessa, la quale comunque dovrà provvedere in proprio al restauro del duomo e della vecchia canonica che non può essere abbattuta per il diniego della Soprintendenza alle Belle Arti. Il vescovo di Padova Claudio Cipolla, nella recente visita pastorale in paese, ha espresso soddisfazione per il progetto che ha coinvolto anche la Curia. L’Amministrazione acquisisce dalla parrocchia la scuola dell’infanzia e il patronato in cambio della sistemazione della piazza dove saranno demoliti il patronato e altri edifici minori. Il nuovo piazzale, destinato a parcheggio per 45 autoveicoli, risulterà più largo di nove metri rispetto all’attuale. Determinanti saranno le strutture. Per la parrocchia verrà costruita un’ampia e moderna sala, che potrà ospitare quasi 500 persone per convegni, incontri culturali, spettacoli e anche appuntamenti conviviali, grazie alla cucina. Il nuovo patronato avrà due piani. Il piano terra, destinato alla parrocchia, prevede il bar. Il secondo resterà al Comune e potrà ospitare una scuola di livello superiore o associazioni di rilievo comprensoriale. Verranno costruiti pure due nuovi edifici di minori dimensioni, a disposizione dell’Amministrazione. In un locale troverà spazio un laboratorio di lavori a telaio per i disabili: «Sono nostri figli – ha affermato Morena Martini – ed è obbligatorio pensare a loro». Non mancheranno la fontana, spazi pedonali con il collegamento con Villa Caffo, forme di rispetto per i negozi che danno sulla piazza, spazi per il transito dei veicoli per cerimonie funebri o matrimoni. Sono state illustrate anche le caratteristiche del selciato. Il Comune si è rapportato con la parrocchia anche tramite consigliere Andrea Cenci. Contemporaneamente la parrocchia provvederà al restauro della canonica per una spesa prevista idi 7-800 mila euro. In tempi successivi verrà rimesso a nuovo anche il duomo. •

Lucio Zonta
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