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13.11.2019

Graziella, addio e polemiche

Graziella GeremiaLa scena dell’incidente
Graziella GeremiaLa scena dell’incidente

Saranno celebrati domani alle 15.30 in duomo a Rossano i funerali di Graziella Geremia, 74 anni, la professoressa in pensione travolta e uccisa sabato sera da un’auto in sorpasso a Castelfranco. Oggi, alle 20, sempre in duomo, sarà recitato il rosario. Proseguono nel frattempo le indagini a carico dell’investitore, il 38enne Roberto Marcon: nei suoi confronti l’ipotesi di reato è omicidio stradale con fuga. Intanto a Castelfranco esplode la polemica che vede il sindaco Stefano Marcon nella bufera per le risposte social date a quanti manifestavano chiedendo maggiore sicurezza stradale in via Dei Carpani. «Sono loro i pirati», aveva scritto il sindaco. Una pioggia di commenti ha sancito l’inizio di una vera e propria crociata contro Marcon. I toni si sono fatti ancora più accesi quando l’investitore, cugino dello stesso sindaco, ha ammesso circa 24 ore dopo l’incidente, di aver investito lui l’anziana, affermando di non essere fuggito perché non si era accorto di avere investito madre e figlia. Lo stesso Roberto Marcon si è detto pronto ad assumersi completamente tutte le responsabilità di fronte agli avvenimenti: “risarcirò i danni morali”. Dai social si è passati alla realtà in pochissimo tempo. La provocazione di Stefano Marcon contro i manifestanti di via Carpani non è piaciuta ai dem di Castelfranco che senza mezzi termini hanno messo in discussione la leadership di Stefano Marcon come guida della città. «Il sindaco di Castelfranco - ha detto il capogruppo Pd in Consiglio a Castelfranco Sebastiano Sartoretto - ha completamente perso la bussola. Deve chiedere scusa pubblicamente perché nessun primo cittadino può permettersi di insultare delle persone che manifestano sul tema della sicurezza stradale. Stefano Marcon non rappresenta questa città. Credo che il sindaco Stefano Marcon non si debba permettere di offendere i cittadini che manifestano per la sicurezza stradale dell’intera città. Non rappresenta questa città. Con quest’ultima sua uscita, e in forza degli ultimi risvolti della vicenda, ha dimostrato di non essere degno. I cittadini di Castelfranco non hanno mai usato questa sfrontatezza, non hanno mai insultato frontalmente espressioni pacifiche di cittadinanza attiva. Il sindaco, che dovrebbe invece rappresentare lo spirito della sua città, ha dimostrato di non essere minimamente in linea con essa, rifletta e si assuma le sue responsabilità». Poi, resta il nodo dell’attacco alle famiglie e ai cittadini che hanno manifestato allo slogan “potevo essere io” davanti al municipio cittadino. «Quelle persone non sono pirati della strada - chiude Sartoretto, sono cittadini che avevano chiesto risposte già da molto tempo e invece sono rimasti inascoltati. Il sindaco chieda pubblicamente scusa». •

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