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14.02.2019

Condannato il finto avvocato

Maurizio SavareseI carabinieri hanno scoperto e smascherato il truffatore
Maurizio SavareseI carabinieri hanno scoperto e smascherato il truffatore

Preceduto dalla telefonata di un complice (rimasto sconosciuto) che si fingeva carabiniere informando le vittime della truffa che loro figlio era stato fermato dopo avere provocato un incidente stradale; Maurizio Savarese, 45 anni, di Napoli, si presentava a casa dei coniugi presi di mira (in questo caso una coppia di pensionati residenti a Rossano Veneto) spacciandosi per avvocato e chiedendo soldi (4.800 euro) e preziosi per fare tornare a casa il figlio. Smascherato dopo le indagini dei veri carabinieri del Nucleo operativo radiomobile di Bassano, Savarese, ieri, è stato condannato a un anno e quattro mesi dal giudice per l’udienza preliminare Massimo Gerace. Il gup ha inoltre applicato all’imputato, difeso dagli avvocati Tiziana De Masi e Fabio Targa, una multa di 600 euro. Il 45enne (assieme al complice) era entrato in azione nel gennaio dello scorso anno presentandosi a casa dei due pensionati, lui 79 anni lei 72, presentandosi come “avvocato” e spiegando ai genitori il grave problema in cui era incappato il figlio, accusato di avere provocato un incidente stradale in cui aveva pure commesso diverse infrazioni al codice della strada. Violazioni per cui era necessario pagare immediatamente la somma di 4.800 euro. Ma questa, stando alle indagini dell’inchiesta coordinata dal pubblico ministero Jacopo Corno, era solo la prima parte della truffa. In un secondo momento, infatti, il sedicente avvocato Savarese, informava i pensionati che per far tornare a casa il figlio era necessario sborsare altri soldi. Oppure preziosi. Spaventati e sotto choc, i coniugi si erano convinti a consegnare al truffatore un collier in oro, una fedina in oro con brillanti, un altro anello in oro con due brillanti, e uno con smeraldo e diamanti, una spilla in oro giallo con una perla, un orologio (sempre d’oro), degli orecchini, una collana con crocefisso (tutto in oro) e le due fedi nuziali. Ottenuto il bottino l’“avvocato” Savarese salutava promettendo il pronto rientro del figlio. Che una volta rincasato faceva scoprire a mamma e papà di essere rimasti vittima della truffa del finto legale. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Matteo Bernardini
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