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13.04.2019

Cava Poiana, esposto su «rifiuti pericolosi »

Il sito dell’ex cava Poiana
Il sito dell’ex cava Poiana

Quasi duecento persone nella casetta di quartiere Cremona a Rosà all’incontro informativo organizzato dal Comitato salvaguardia ambiente e salute sul futuro cantiere di Etra per costruire un magazzino nella zona compresa tra la discarica “Castellan” e la ex cava “Poiana” in via Prati. Il Comitato ha provveduto a far effettuare nell’area alcuni sopralluoghi da parte di esperti, che sostengono la presenza di un quadro ambientale compromesso da depositi di rifiuti non autorizzati. L’avvocato Giorgio Destro di Padova ha così inviato un esposto in Procura, affermando che l’area adiacente all’insediamento Etra sarebbe utilizzata in modo incontrollato quale discarica. Secondo il tecnico di parte Marina Lecis, consulente del tribunale di Padova e relatore dell’incontro, nel sopralluogo nei siti sarebbero stati rilevati rifiuti urbani e industriali, nonché inquinamento da idrocarburi e una discarica che rilascia sostanze tossiche. «Ho chiesto un monitoraggio all’Arpav – ha aggiunto Lecis – ma non ci sono ancora le analisi della falda». All’incontro erano invitate le Amministrazioni dei Comuni di Rosà e limitrofi, Ulss 7 e Arpav, i presidenti dei quartieri e i cittadini: per Rosà c’erano l’assessore all’ecologia Modesto Poggiana e il presidente del consiglio Giandomenico Bizzotto, per Rossano il consigliere Andrea Cenci e per Cassola il presidente del consiglio Giulia Milani, il gruppo di minoranza Rosà Civica e l’esponente del M5S, Paolo Stragliotto. La posizione del Comune è espressa dal sindaco. Bordignon spiega che seguirà da vicino ogni evento. «Il problema dell’insediamento di Etra è stato ora spostato sul problema inquinamento – sottolinea – Non devono esserci strumentalizzazioni da parte dei Comitati su un argomento di particolare sensibilità, perché su questa strada saremo inflessibili. In fin dei conti è da cinquant’anni che è conosciuta l’esistenza di quella cava e che tutto si muova ora dà da pensare. Ribadisco che il Comune è da sempre a fianco dei cittadini e lo sarà ancora. Rosà non è secondo a nessuno in materia di tutela contro l’inquinamento e lo dimostra il caso dell’area produttiva Orlandi, già bonificata. I documenti sono agli atti e parlano gli scritti, non le parole». Dal canto suo Etra sottolinea in una nota di avere effettuato scrupolosi controlli. La multiutility «ribadisce l’ampia garanzia relativa alla sicurezza ambientale dell’intervento per la costruzione di un nuovo magazzino a Rosà, il quale costituirà un appoggio logistico per i servizi di manutenzione delle rete idrica nella zona nord di Bassano. In sintonia con l’Amministrazione comunale, la società è sempre disponibile all’ascolto delle istanze dei cittadini. Etra è anche già intervenuta nell’area di proprietà, rinvenendo rifiuti abbandonati: sono stati prontamente rimossi, e, dopo un’attenta analisi, si è potuto escludere la presenza di rifiuti pericolosi. Sono in corso verifiche su possibili sospetti autori di abbandoni di rifiuti nelle aree di pertinenza, all’esito delle quali sarà informata l’autorità giudiziaria al fine di perseguirli». • © RIPRODUZIONSERVATA

E.R.
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