L'inchiesta choc

Piacenza, bassanese nuovo comandante
«Riguadagnare la fiducia della gente»

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Piacenza, carabinieri arrestati: s'insedia il nuovo comandante della caserma Levante

Un bassanese alla guida dei carabinieri di Piacenza, per cercare di riportare alla normalità la situazione del Comando provinciale dopo lo scandalo e gli arresti nella caserma degli orrori. Tocca al colonnello Paolo Abrate, insediatosi ieri dopo l'azzeramento dei vertici dell'Arma nella cittadina emiliana, il compito di riportare il sereno e ricostruire l'immagine.

 

Il colonnello Abrate è uno dei figli del generale Biagio, già capo di Stato maggiore della Difesa, conosciutissimo a Bassano, città della moglie, dove si è stabilito definitivamente. «Il mio obiettivo personale, come ho fatto in tutti i luoghi in cui sono andato, è quello di guadagnare la fiducia, che si guadagna giorno per giorno», ha dichiarato il nuovo comandante provinciale dei carabinieri di Piacenza. «Quanto accaduto ci ha colpito nel nostro cuore, nella nostra attività», ha aggiunto. Da parte dei militari, ha sottolineato ancora il colonnello, c'è il desiderio di guardare al futuro con concretezza: «Si possono fare grandi dichiarazioni di intenti, ma poi è coi fatti che si ottengono le cose. La mia promessa e il mio impegno è di dedicare ogni mia forza e energia alla tutela della cittadinanza di Piacenza».

 

Abrate ha voluto assicurare che le cose cambieranno. «Non sono uno che guarda alla statistica», ha risposto infatti alla domanda se d'ora in avanti si penserà meno ai numeri degli arresti e alla produttività, uno dei temi caldi delle indagini sui carabinieri della Levante. «Ma al verificarsi dell'evento chiederò un intervento adeguato e veramente rispondente al quadro giuridico di riferimento»: tutte le persone che devono essere arrestate, secondo quanto stabilisce la legge, lo saranno.

 

Proprio ieri gli interrogatori di garanzia si sono conclusi con quello del maggiore Stefano Bezzeccheri, unico ufficiale coinvolto nell'inchiesta.

 

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