Bassano

Diciottenne picchiato a sangue davanti alla discoteca

Picchiato a sangue, fino a fargli perdere i sensi, da almeno due giovani, davanti al parcheggio della discoteca Liv, a San Michele: un diciottenne residente a Bolzano è ora ricoverato all’ospedale San Bassiano, in prognosi riservata ma fortunatamente non in pericolo di vita. Il pestaggio, i cui motivi sono ancora oscuri, è avvenuto la notte di Halloween, mentre all’interno della discoteca di stava esibendo il trapper “Baby Gang”. Sul fatto stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Bassano. Il locale bassanese, la sera precedente, era stato oggetto di controlli effettuati da agenti del commissariato cittadino, carabinieri, guardia di finanza, polizia locale, con unità cinofila. L’operazione di sicurezza, programmata proprio per il 30 ottobre e disposta dal questore di Vicenza, era stata attivata per la prima esibizione del trapper noto alle cronache nazionali per aver collezionato fogli di via e Daspo da diverse città, anche in seguito a episodi di violenza avvenuti tra i suoi fan: nei Comuni di Rimini, Riccione, Cattolica, Misano Adriatico, Bellaria, Lecco e Milano le esibizioni dell’artista sono state proibite. 

L’aggressione Era circa l’una e mezza dell’altra notte quando alla centrale operativa del 112 è arrivata la richiesta di intervento per un giovane trovato privo di sensi nel parcheggio della discoteca, chiaramente vittima di un pestaggio. Il ragazzo è Rayen Arfaoui, 18 anni compiti la scorsa primavera, residente a Bolzano. Aveva raggiunto Bassano e il Liv insieme ad alcuni amici proprio per assistere al concerto del rapper. Poco dopo l’una Arfaoui è uscito dal locale, forse per andare a prendere qualcosa in auto. Poi il buio. Nel parcheggio sarebbe stato avvicinato da due o tre giovani che, per motivi ancora ignoti, sui quali stanno indagando i militari dell’Arma bassanese, lo hanno ben presto aggredito, picchiandolo fino a fargli perdere i sensi.

L’allarme Sono stati gli amici della vittima a dare l’allarme: quando non hanno visto il compaesano rientrare sono usciti a cercarlo. Nel parcheggio avrebbero assistito agli ultimi istanti del pestaggio: gli autori delle botte che appena si sono visti scoperti se la sarebbero data a gambe, senza farsi riconoscere. Quindi l’allarme al 118, con il ricovero d’urgenza al San Bassiano, dove Afaoui resta in osservazione, con lesioni e fratture. Le sue condizioni sono ritenute serie ma non generano pericolo di vita. Le indagini dei carabinieri, che sentiranno la vittima nelle prossime ore,puntano ad identificare gli autori dell’aggressione: un aiuto fondamentale, insieme ad alcuni testimoni, lo fornirannole immagini delle videocamere di sorveglianza, installate in vari punti del locale. 

I controlli La sera prima, proprio in occasione della prima esibizione del rapper, erano stati disposti controlli di prevenzione e sicurezza che avevano riguardato anche le aree esterne del locale, con l’intervento di tutte le forze dell’ordine bassanesi, coordinate dal commissariato cittadino. I 600 partecipanti, che avevano assistito al concerto con biglietto e green pass obbligatorio, avevano seguito tutte le regole, anche anti-assembramento. Dal punto di vista dell’ordine pubblico tutto era filato liscio, non altrettanto all’esterno. Gli agenti della polizia locale, intervenuti con l’unità cinofila, avevano controllato a campione le auto in arrivato: dieci mezzi ispezionati, sette occupanti sono stati trovati in possesso di sostanze stupefacenti. Sono quindi scattate segnalazioni alla prefettura e ritiri delle patenti di guida. 

Francesca Cavedagna