Nove

Il riscaldamento costa 100 mila euro. Basta messe in chiesa

Don Luigi: «Servirebbero troppi soldi. L’unica eccezione sarà per le celebrazioni di Natale e i funerali»
Chiesa di Nove
Chiesa di Nove
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Chiesa di Nove

Basta messe in chiesa. Durante il periodo freddo i fedeli di Nove parteciperanno alle funzioni religiose in sala polivalente, una scelta non facile ma necessaria che l’Unità pastorale tra Cartigliano, Marchesane e Nove ha dovuto prendere a causa dei costi per riscaldare idoneamente la grande chiesa arcipretale, un monumento neoclassico costruito nei primi decenni dell’800 e che anche per la sua caratteristica richiede costi economici spropositati.

La spesa per il 2022 potrebbe arrivare a 100 mila euro

«Abbiamo fatto dei calcoli e per forza di cose abbiamo dovuto trovare un’alternativa all’uso della chiesa di Nove – spiega l’arciprete moderatore don Luigi Schiavo –. Basti pensare che per il primo semestre del 2022 il riscaldamento ha comportato una spesa di 43 mila euro e la stima dei costi dell’anno per le bollette delle utenze potrebbe giungere a 100 mila euro. Con queste premesse ci siamo orientati all’utilizzo della più contenuta sala polivalente, dove saranno celebrate le liturgie domenicali. Per i riti funebri, invece, useremo ancora la chiesa, ma il rito sarà quello in forma breve».
La maestosa navata della chiesa arcipretale di Nove rimarrà al freddo, ma sarà garantito al minimo il flusso per non compromettere l’impianto di riscaldamento sotto il pavimento, realizzato alla fine tra gli anni ’50 e ’60 del secolo scorso.
La sala polivalente San Pio X, già sede del teatro e del cinema del patronato parrocchiale, è stata ristrutturata di recente e il riscaldamento funziona ad aria forzata riscaldata, con minore dispendio di energia. Tra l’altro la sala San Pio X, a sud della chiesa, direttamente affacciata sulla centrale piazza di Nove, può comodamente ospitare circa 150 persone. La sala polivalente, utilizzata per incontri, serate teatrali, proiezioni di film (compreso il cineforum), essendo stata interessata di recente da un ammodernamento, vanta degli impianti di concezione più moderna e avanzata rispetto al sistema di riscaldamento della chiesa dei Santi Pietro e Paolo.

Non è la prima volta che la messa viene fatta fuori dalla chiesa

I novesi di una certa età, ancor oggi, rammentano il periodo nel quale le messe domenicali venivano celebrate in una sala dell’edificio del patronato e “Casa del giovane”: erano i giorni nei quali le ruspe e motocarri stavano lavorando nella chiesa, proprio per realizzare il nuovo impianto di riscaldamento.
L’arciprete don Luigi Schiavo anticipa che le celebrazioni non subiranno modifiche di orario. Le messe saranno celebrate con gli orari consueti: alle 18.30 la prefestiva, alle 8.30 e alle 10.30 quelle festive. Rimane inteso, invece, come già avvenuto in passato, che le messe feriali (frequentate in particolare per ricordare il suffragio dei defunti), saranno celebrate nella cappella a fianco della casa canonica. Le celebrazioni prestive e festive in sala polivalente hanno già avuto inizio ieri, festa votiva della Madonna della Salute, e proseguiranno poi per il periodo invernale. Don Luigi ha spiegato ai fedeli che saranno solo le liturgie del Natale a essere nuovamente celebrate nella chiesa arcipretale.

Riccardo Bonato