«Noi imprenditori, esploratori del mondo»

Sul palco  Mattia Pedon, Dario Loison, Andrea Rigoni, Piercristiano Brazzale, Fausto Maculan, Jacopo Poli
Sul palco Mattia Pedon, Dario Loison, Andrea Rigoni, Piercristiano Brazzale, Fausto Maculan, Jacopo Poli

Impresa e imprese. L’impresa di Antonio Pigafetta, viaggiatore vicentino al seguito di Magellano alla scoperta del globo esattamente cinquecento anni fa, e le imprese di oggi, intese come attività economiche ma non a caso indicate con lo stesso termine: che superano i limiti geografici, esplorano il mondo, conquistano i mercati ma anche si confrontano con civiltà e conoscenze. Intorno a questo affascinante parallelismo, che dimostra come storia e futuro vadano a braccetto, si è sviluppato il suggestivo evento di ieri alle distillerie Poli di Schiavon: davanti a un folto pubblico cinque industriali vicentini dell’agroalimentare hanno letto - meglio, interpretato, visto l’impegno da vero e proprio reading - brani del diario del grande marinaio, rapportandolo alle proprie esperienze. E si sono raccontati come uomini, accomunati dalla passione, dall’intraprendenza e dalla curiosità. Esattamente come i loro predecessori di mezzo millennio fa, attenti a tutto quanto capitava intorno e consci di una missione da svolgere. Così la verve di Fausto Maculan, titolare delle cantine che hanno diffuso nel mondo vini chiamati con i nomi dei luoghi breganzesi, ha paragonato la partenza della spedizione, la «gropada furiosa» e il bagliore del Sant’Elmo che annunciava la fine della tempesta ai suoi inizi difficili fino alla svolta decisiva nata dalla partecipazione alla prima fiera del Bordeaux in Francia per carpire i segreti di produzione e marketing. Piercristiano Brazzale, ad del rinomato antico caseificio, ha affiancato all’incontro con gli indigeni del Brasile la sua conoscenza di quel Paese, dove la sua famiglia ha investito proficuamente energie così come in Repubblica Ceca e in Cina, evidenziando l’importanza del profondo rispetto di tradizioni, usi e costumi locali nel quale innestare le proprie competenze e sottolineando l’importanza della sostenibilità ambientale, che ha visto la sua azienda insignita, prima al mondo del settore, della certificazione free gas serra. Andrea Rigoni, di Rigoni di Asiago, in coda alle pagine che descrivono lo stop forzato per l’inverno in Patagonia e la creazione di un rapporto di fiducia con la popolazione locale, ha lanciato un messaggio di accoglienza rievocando il passato di profughi altopianesi dei suoi antenati ai tempi della Prima guerra mondiale. Dario Loison, ad del celebre marchio di pasticceria, ha preso spunto dalla perseveranza e dall’istinto di Magellano che portò a scoprire il passaggio per il Pacifico mentre alcuni dei suoi disertavano per rimarcare l’importanza di intuizione e motivazione anche nelle aziende moderne e del sapere sopportare l’ingratitudine. Infine con Mattia Pedon, il più giovane dei presenti, category director della company dei legumi, il navigare in mari sconosciuti è diventato metafora del saper gettare il cuore oltre l’ostacolo in contesti nuovi che l’imprenditore sa percepire come affascinanti, come è capitato a lui che a 19 anni, in viaggio a Hong Kong, decise di fermarsi a studiare in Cina e scelse l’università della non rassicurante Canton per farlo in mandarino e non nel più comodo inglese. «Noi imprenditori dimostriamo un coraggio incredibile: viviamo nel mare aperto ma non abbiamo bisogno di incertezze», ha detto nel saluto iniziale il presidente di Confindustria Vicenza, Luciano Vescovi, dichiarandosi «orgoglioso» del progetto “Spirito d’impresa 2019”, inserito nella Settimana della cultura d’impresa. E’ toccato proprio a Jacopo Poli, che da padrone di casa ha moderato il dibattito, tirare le somme della serata: «Come fece Pigafetta - ha concluso rivolto ai colleghi - tutti siete tornati a casa, mettendo a frutto le vostre esperienze e condividendo con gli altri il nuovo sapere acquisito. Una dimostrazione anche di attaccamento alle proprie radici». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandro Comin