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23.05.2019

Nei primi cento giorni meno tasse, più dialogo e bandi per le imprese

I rappresentanti delle categorie economicheI candidati con il moderatore Alessandro Comin e William BeozzoI tre candidati sindaco Elena Pavan, Bruno Trevisan e Angelo Vernillo  FOTOSERVIZIO GIANCARLO CECCON
I rappresentanti delle categorie economicheI candidati con il moderatore Alessandro Comin e William BeozzoI tre candidati sindaco Elena Pavan, Bruno Trevisan e Angelo Vernillo FOTOSERVIZIO GIANCARLO CECCON

Il mondo economico bassanese chiede risposte: una burocrazia più snella, regolamenti più uniformi tra Comuni, una viabilità che dia respiro alla città e al territorio. Ieri sera i candidati sindaco di Bassano, Elena Pavan, Bruno Trevisan e Angelo Vernillo alcune risposte hanno provato a darle, alternando le loro ricette per la crescita della città a uno sguardo alla politica nazionale e all’Europa. Organizzato dal tavolo delle categorie economiche e moderato da Alessandro Comin, responsabile della redazione di Bassano de “Il Giornale di Vicenza”, l’incontro si è svolto nella sala Da Ponte. Sulla crescita, la parola d’ordine della candidata del centrodestra è “semplificazione”. «Il Comune può semplificare la vita alle imprese - ha detto -. Serve uno sportello unico, con orari flessibili, magari nell’area del vecchio ospedale, dove potersi recare per svolgere le proprie pratiche. Va dedicata anche un’area specifica nel portale internet del Comune dove ognuno possa trovare i propri dati e presentare le proprie richieste. Va migliorata la macchina comunale: l’ufficio tecnico, infatti, è inchiodato e servono mesi, anni per ottenere risposte». Il candidato grillino mira invece a una riduzione della tassazione. «Bisogna analizzare il bilancio e ritoccare Tari e Tasi - ha detto -. Servono però anche una promozione turistica e un maggiore supporto agli imprenditori del centro storico, che si lamentano per la viabilità e i parcheggi». Trevisan ha poi ricordato le strategie del Governo, di cui il suo partito è azionista di maggioranza. «Ho visto Di Maio - ha riferito - e mi ha assicurato che c’è un decreto legge che abbatte per l’anno prossimo l’Imu del 60% alle attività produttive». Per il candidato del centrosinistra, ci sono invece due livelli da affrontare. «Il primo è restare in Europa - ha detto -: serve uno sguardo europeista e bisogna fare squadra con i Paesi che vogliono crescere. Mi preoccupa questa deriva che sta prendendo verso in Paesi non proprio all’avanguardia». Su scala locale, per Vernillo bisogna investire su innovazione e ricerca, valorizzando le eccellenze: «Bisogna promuovere le specificità del territorio, come quelle enogastronomiche - ha detto -. Il Comune può mettere a disposizione risorse e competenze». È stata affrontata anche l’agenda dei primi cento giorni e le diverse prerogative dei candidati. Fondamentale, per Pavan, istituire tavoli di confronto con gli attori economici e istituzionali, non solo bassanesi. «Va riallacciato il dialogo con le categorie economiche - ha detto - ma anche con i sindacati, che aspettano dal 2015 il tavolo di lavoro che era stato promesso, e con gli operatori del turismo. Bisogna inoltre condividere con i Comuni vicini le materie sovracomunali e decidere quali regolamenti uniformare». Nei primi cento giorni, inoltre, la candidata del centrodestra intende attivare la sosta breve in centro, ad esempio in via Marinali. Per il candidato grillino, invece, è prioritario studiare il bilancio del Comune. «Da buon padre di famiglia - ha sottolineato - intendo redigere una programmazione quinquennale, per valutare come diminuire la tassazione locale». Nell’agenda dei primi cento giorni di Vernillo c’è invece la volontà di affrontare la Smart City Pedemontana, quella “Grande Bassano” di cui si parla da tempo e che vede come principali sostenitrici proprio le categorie economiche. «Non sarà la Conferenza dei sindaci a occuparsene - ha specificato - ma uno specifico tavolo di concertazione permanente sui temi sovracomunali, come la viabilità, la sanità, il turismo e il sociale, con al suo interno le rappresentanze delle imprese e dei lavoratori. Stessa attenzione la daremo al commercio, ragionando con il manager del distretto, visti i diversi bandi in scadenza, e al welfare: è necessario mapparlo e capire come il Comune può interfacciarsi con le aziende». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Enrico Saretta
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