CHIUDI
CHIUDI

02.06.2019

Villa Piovene, il gioiello è in vendita

Una veduta di Villa Piovene FOTO CECCON Il sindaco Cristiano Montagner
Una veduta di Villa Piovene FOTO CECCON Il sindaco Cristiano Montagner

In vendita la storica Villa Piovene di Mussolente. Il gioiello settecentesco dell’architettura veneta, vero e proprio biglietto da visita per tutta la Pedemontana, è pronto a passare di proprietà dopo decenni di mantenimento da parte della famiglia Piovene. Non è passata inosservata, infatti, la presenza dell’annuncio della vendita di Villa Negri Piovene Porto Gordi sui siti specializzati. Anche il sindaco misquilese Cristiano Montagner se n’è accorto, tanto che è pronto a incontrare gli attuali proprietari per chiedere garanzie sulla scelta dell’acquirente. «Ovviamente i Piovene sono liberi di fare ciò che vogliono della loro proprietà - afferma Montagner, fresco di rielezione - ma resta il fatto che la villa è una cartolina per il nostro Comune, per cui vorrei sapere le intenzioni del nuovo acquirente, ovviamente se sarà individuato dai proprietari». Proprietari che, riferisce il sindaco, sono i fratelli Alvise e Cesare Piovene e il loro nipote Matteo. Soltanto il primo vive a Mussolente. Il timore di Montagner è che la villa possa finire nelle mani di qualche affarista, magari straniero, che ne voglia snaturare l’impianto e che magari la utilizzi per qualche fine commerciale. «Anche se la villa non è mai stata aperta al pubblico - sottolinea Montagner - sicuramente non sarebbe opportuno che diventasse qualcosa di simile a un residence. La storia della villa va salvaguardata». Ovviamente si tratta soltanto di supposizioni, le quali, finché la villa non sarà venduta, resteranno tali. Per il primo cittadino, però, è meglio prevenire. «Per questo chiederò ai proprietari la possibilità di incontrare il compratore non appena sarà trovato», afferma Montagner. In questo modo, il sindaco mira a tutelare quella che è stata definita dal prof. Renato Cevese nel suo libro “Ville della provincia di Vicenza” come «La più estrosa e libera invenzione offerta dall’architettura vicentina di tutti i secoli». Il progetto del complesso architettonico è opera dell’architetto Antonio Gaidon, al quale lo commissionò Antonio Negri Miazzi, nobile bassanese e avo degli attuali proprietari. La villa venne completata nel 1764. È costituta da un corpo centrale, su tre piani, a cui sono collegate due barchesse. La parte centrale dello stabile comprende il salone, la sala da pranzo, la biblioteca, tutti locali con stucchi di fattura pregiata. In totale la villa ha 17 camere da letto e 14 bagni.
È circondata da un parco di circa 17 ettari con piante secolari e un antico labirinto. È presente anche un roccolo.
Proprio questo roccolo è nelle disponibilità dell’Amministrazione di Mussolente, grazie a una convenzione con i proprietari. «La convenzione ha una durata di 19 anni - riferisce Montagner - e rimarrà valida anche se la villa passa di proprietà». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Enrico Saretta
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1