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11.10.2019

Spaccio di stupefacenti, due arresti

Le piante e l’erba essiccata sequestrate a Carlesso
Le piante e l’erba essiccata sequestrate a Carlesso

Due arresti in due distinte operazioni a distanza di un giorno. È il brillante risultato messo a segno dai carabinieri della compagnia di Bassano, guidati dal maggiore Filippo Alessandro, nella lotta agli stupefacenti. La prima è avvenuta a Romano d’Ezzelino. Il bilancio è di una persona tratta in arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio e il sequestro di quasi un chilo e mezzo di piante di cannabis indica e 34 grammi di marijuana essiccata. In carcere è finito l’insospettabile Bruno Carlesso, 56 anni, di Romano. Era da qualche tempo che i residenti di via De Gasperi notavano individui avvicinarsi con circospezione nelle vicinanze di quell’abitazione e poi allontanarsi rapidamente. Movimenti strani, che non sono passati inosservati e che sono poi stati prontamente riferiti ai carabinieri affinché fossero effettuati gli accertamenti del caso. E non c’è voluto molto agli investigatori della compagnia di via Emiliani capire che era in atto un’attività di spaccio. A seguito di un’indagine con appostamenti, la raccolta di testimonianze e un serrato controllo della zona, oltre che della stringente collaborazione tra cittadini e carabinieri, punto di forza nella lotta alla criminalità, l’indagine si è concretizzata mercoledì. Grazie alle segnalazioni dei cittadini, con scrupolo e spiccato spirito di osservazione, hanno permesso di appurare che lo strano viavai in casa di Carlesso, che conduceva una vita al di là di ogni sospetto, era da codice penale. La perquisizione domiciliare ha consentito di rinvenire e sequestrare 34 grammi di marijuana, già essiccata e pronta per essere ceduta, 2 piante sempre di marijuana che venivano allevate nel giardino della proprietà, già mature e pronte per essere recise e poste in essiccazione, e 1,3 kg della medesima sostanza posta però in essiccazione in una rimessa. Bruno Carlesso al momento si trova nel carcere di Vicenza, a disposizione dell’autorità giudiziaria. La seconda operazione è avvenuta sull’asse Marostica-Breganze. I carabinieri della locale stazione, ieri, al termine dell’attività investigativa avviata a fine settembre, quando gli stessi investigatori avevano arrestato Giuseppe Zanfardini e Daniele Carriero, entrambi 32enni, per il possesso di più di un etto e mezzo di cocaina che veniva spacciata nella città scaligera, sono risaliti anche ad Ambra Novali, 37 anni, di Breganze, che anche lei adesso deve rispondere del reato di detenzione a fini di spaccio di stupefacenti. Le indagini tecniche avviate, i riscontri acquisiti con il lavoro sul campo, quello fatto per strada di stampo classico, e la direzione del magistrato titolare dell’indagine hanno permesso di stringere il cerchio anche sulla donna e di sviluppare così compiutamente l’operazione. Durante la perquisizione domiciliare, sono stati rinvenuti 53,5 grammi di cocaina, in parte già pronta per lo spaccio, un bilancino di precisione e del materiale atto al confezionamento della droga, tutto naturalmente sequestrato. Accompagnata in caserma per gli accertamenti, Ambra Novali è stata poi riaccompagnata a casa poiché il magistrato ha deciso per lei gli arresti domiciliari, dove si trova al momento in attesa di comparire davanti al giudice. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Francesca Cavedagna
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