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10.10.2019

Rogo in una casa, si sospetta il dolo

Il rogo ha distrutto la rimessa e l’interno dello stabile
Il rogo ha distrutto la rimessa e l’interno dello stabile

Fuoco nella notte a Colceresa, dove una casa rurale fortunatamente disabitata è stata parzialmente avvolta dalle fiamme che hanno danneggiato buona parte della struttura. Il repentino intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Bassano ha impedito danni maggiori e bloccato il rogo. Indagano i carabinieri della compagnia di via Emiliani, guidati dal maggiore Filippo Alessandro. Si sospetta il dolo. L’allarme è scattato poco dopo le 3 della scorsa notte nell’ex comune di Molvena, quando un passante che stava transitando lungo via Professor Toalbo ha notato le fiamme levarsi dall’abitazione al civico 32, di proprietà di Federico Poli, 29 anni, residente a Pianezze. La chiamata alla centrale operativa del 115 in una manciata di minuti ha portato nell’area industriale i pompieri di Bassano. Le fiamme hanno intaccato parte dello stabile, inclusa una vecchia rimessa forse adibita a fienile, nella quale sembra fossero parcheggiati anche alcuni macchinari agricoli. Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza hanno richiesto circa tre ore di lavoro. Alle 6 di ieri tutti i focolai erano già stati spenti e la zona bonificata. A Colceresa sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Marostica, guidati dal luogotenente Alessandro Bortolon, che hanno eseguito i primi rilievi. Proprio durante le verifiche gli uomini dell’Arma hanno notato del fumo uscire da alcune travi del tetto, nella parte dell’edifico maggiormente colpita dal rogo. Per escludere ogni pericolo è stato pertanto necessario richiedere un nuovo intervento dei vigili del fuoco di via Ca’ Baroncello, che hanno effettuato delle approfondite verifiche, escludendo che le fiamme fossero ripartite. Al momento non c’è certezza sulle cause che potrebbero aver dato origine al rogo. Il fatto però che la casa fosse disabitata ormai da anni e il fatto anche che non fosse nemmeno fornita di energia elettrica fanno tenere aperta la possibilità del dolo. Questa per ora resta comunque solo un’ipotesi: maggiori certezze si potranno avere solo a rilievi tecnici e indagini terminate. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Francesca Cavedagna
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