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30.08.2019

Giuseppe sul palco al concerto di Jovanotti

Il “marinaio” Jovanotti con il “cowboy” Giuseppe a Lignano
Il “marinaio” Jovanotti con il “cowboy” Giuseppe a Lignano

Jova e Giuseppe insieme sul palco. Il rapper e il pensionato a scherzare davanti a 35mila persone in festa sulla spiaggia. Fuoriprogramma inatteso l’altra sera al Jova Beach Party di Lignano Sabbiadoro. A un certo punto, Jovanotti ha chiamato sul palco Giuseppe Maroso, il 73enne di Marostica premiato dal Comune di Lignano per la sua attività di pulizia del litorale dai rifiuti abbandonati. Anche il rapper, insomma, è rimasto colpito dalla storia di questo pensionato che si alza alle 5 ogni mattina per andare a raccogliere rifiuti, armato di pinza e secchiello. E ne raccoglie ben dieci sacchi al giorno. Tra Jovanotti, vestito da marinaio, e Giuseppe, con in testa il nuovo cappello di paglia donatogli dal Comune di Lignano, non sono mancate le battute. «Hai un look strepitoso, Pino. Sembri uno del vecchio West», gli ha detto Jovanotti.«Sembro, ma non lo sono», ha risposto Giuseppe, prima di mettersi a raccontare un po’ della sua vita, in particolare i tempi difficili dell’operazione al cuore al quale era stato sottoposto. «Ho lavorato come commerciante di frutta e come contadino, ma poi ho avuto problemi al cuore - ha spiegato Maroso -. Dopo l’operazione, il dottore mi ha detto di non lavorare. Posso solo camminare, ma camminare senza far niente è da matti, per cui ho pensato di mettermi a raccogliere rifiuti. Lo faccio dalle 5 alle 9 e giro per tutta Lignano» Fragoroso l’applauso che la folla ha tributato al pensionato, in particolare quando ha mostrato fiero i rifiuti raccolti durante una mattinata. Un simpatico siparietto tra Maroso e Jovanotti c’era stato anche prima del concerto, quando i due si sono intrattenuti a chiacchierare un po’. «Sei un idolo - gli ha detto Jovanotti - faranno le magliette con la tua faccia». La storia di Giuseppe Maroso sta facendo il giro di tutta Italia, dove è diventato un esempio di senso civico e spirito ecologista. «Tutto è cominciato come uno scherzo, ad Asiago, quando mi mettevo a pulire le viuzze della cittadina - ricorda Maroso -. La città dell’Altopiano mi è sempre rimasta nel cuore ma ora che vengo in ferie a Lignano ho deciso di dare il mio contributo anche qui. Non vale la pena starsene con le mani in mano». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

E.S.
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