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08.10.2019

Danni e una svastica sul muro anti-vandali

La svastica tracciata nella notte
La svastica tracciata nella notte

Nemmeno il “muro” contro l’inciviltà viene risparmiato dalla maleducazione. Domenica mattina l’artista Marco Chiurato, che ha ideato l’installazione “Il muro di sinistra” in piazza a Marostica in risposta agli atti vandalici della scorsa settimana al Castello Inferiore, ha dovuto correre in soccorso della sua opera danneggiata durante la notte. Tra i passanti che hanno lasciato il loro “segno” con scritte e messaggi, c’è stato anche chi ha pensato di spezzare le matite attaccate con un filo al muro di cartongesso apparso sabato mattina in piazza come messaggio provocatorio lanciato agli imbrattatori del Castello Inferiore con l’invito a «sfogare manie di protagonismo e deviazioni sotto gli occhi di tutti». «Domenica mattina – racconta Chiurato – ho dovuto sostituire tutte le matite, che durante la notte erano state rotte. Nonostante questo spiacevole episodio, l’installazione ha sortito l’effetto che speravo, ossia quello di far riflettere e, attraverso la provocazione, dare maggiore forza al messaggio». Non è mancato chi ha scritto i versi di Lorenzo De Medici («Quant’è belle giovinezza che si fugge tuttavia»), e anche chi è intervenuto perfino sul basamento. Ma tra i graffiti, purtroppo, durante la notte è spuntata anche una svastica nazista. Ai piedi del muro, sulla pedana che poggia sulla scacchiera, è comparsa invece la frase «Aprite i porti». Il nome dell’opera promossa dall’amministrazione comunale assieme alla Pro Marostica, “Il muro di sinistra”, ha sollevato in città qualche polemica, ma l’artista ci tiene a sottolineare che «la scelta del titolo deriva dai simboli comunisti che erano stati incisi dai vandali sull’intonaco degli affreschi del Castello Inferiore». Diversamente da quanto comunicato inizialmente dal Comune, l’opera rimarrà in piazza anche durante la settimana, fino a domenica 13 ottobre. Nel frattempo, domenica scorsa nel pomeriggio, dopo che Chiurato ha attrezzato l’installazione anche di matite colorate, il muro si è abbellito con disegni di bambini e ragazzi. «Abbiamo assistito a un’interessante evoluzione dell’opera – commenta l’artista – con le pesanti scritte nere in contrasto con i colori e i gioiosi disegni dei bambini». E sono questi, decisamente, i “graffiti” da preferire. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Floriana Pigato
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