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19.06.2019

Bimbo travolto, Dal Santo ai domiciliari

I soccorsi prestati al bimbo e alla sua mamma subito dopo l’investimento
I soccorsi prestati al bimbo e alla sua mamma subito dopo l’investimento

Una lettera per manifestare il proprio ravvedimento, chiedendo scusa per quanto causato in primavera quando era salito ubriaco alla guida del proprio furgone. L’ha scritta il 58enne di Thiene Pietro Dal Santo, facendola recapitare alla famiglie del bimbo di un anno e mezzo che ha subito l’amputazione del piede destro. Dal Santo l’ha scritta da casa nei giorni scorsi: trattenuto per mesi in custodia cautelare al S. Pio X di Vicenza, da questo fine settimana è agli arresti domiciliari, a Thiene. Una misura, questa, che era già stata chiesta dai suoi legali e arriva a un mese dall’udienza fissata in tribunale a Vicenza. «Sono profondamente addolorato per ciò che è successo – ha scritto Dal Santo nella lettera – e non riuscirò mai a perdonarmelo. La mia speranza, ora, è che il bimbo si riprenda quanto prima e possa vivere un’esistenza il più possibile normale». Parole, quelle del 58enne artigiano edile, maturate nei mesi di detenzione. Era il pomeriggio dell’8 marzo quando all’incrocio tra via Monte Grappa e via Pizzamano a ridosso della cinta muraria un furgone condotto a gran velocità da Dal Santo ha travolto una giovane mamma di origine albanese e il suo bimbo. A riportare le conseguenze più gravi è stato il bambino, allora di 15 mesi. Tutto era iniziato con un controllo di routine della polizia locale. A quanto hanno riferito numerosi testimoni, Dal Santo, alla guida, aveva imboccato via Monte Grappa, apparendo alterato dall’alcol. La pattuglia lo aveva fermato poco dopo l’imbocco della strada chiedendogli i documenti. Al momento di esibirli, è scappato. Una condotta, quella riconosciuta dallo stesso Dal Santo, che dovrebbe far propendere il suo difensore, l’avvocato Luca Milano, per la richiesta del rito abbreviato. Quanto al bimbo, sta proseguendo la riabilitazione all’ospedale di Conegliano. Nonostante il sollievo, i genitori hanno scelto la riservatezza, affidando le comunicazioni con l’esterno al loro legale di fiducia, l’avvocato Giuseppe Padovan. «Il percorso non sarà semplice - ha commentato -. Speriamo tutti che i miglioramenti procedano con la celerità dell’ultimo periodo». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Lorenzo Parolin
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