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17.04.2019

«La ricostruzione di stilate e saette rispetta il progetto»

Parte della balaustra a monte ieri è stata rimossa. CECCON L’immagine fornita dal Comune a dimostrare la corretta collocazione delle saette, l’ampiezza degli angoli e l’altezza delle spalle
Parte della balaustra a monte ieri è stata rimossa. CECCON L’immagine fornita dal Comune a dimostrare la corretta collocazione delle saette, l’ampiezza degli angoli e l’altezza delle spalle

Dura replica dell’Amministrazione nei confronti dell’arch. Antonio Guglielmini sul caso delle nuove stilate del Ponte. Ieri, dopo un vertice tra l’assessore ai lavori pubblici Campagnolo e i tecnici della Inco, è arrivata la presa di posizione del Comune, che ha smontato le affermazioni di Guglielmini che parlavano di uno snaturamento della geometria delle stilate, «più basse di circa 40 centimetri rispetto a prima e con un angolo non più di 90 gradi». Per chiarire la situazione, a Bassano è giunto anche l’ing. Gianni Michelon, consulente della Inco di Pergine. Al termine del vertice, è arrivata una nota dell’Amministrazione che ha sottolineato che i livelli delle nuove stilate sono rispettosi del progetto autorizzato. «Abbiamo verificato la questione partendo da misure reali non da fotografie prese da prospettive sconosciute», chiosa l’Amministrazione, criticando i rilievi fotografici di Guglielmini. L’ABBASSAMENTO. L’Amministrazione nega che ci sia un abbassamento di 40 centimetri sulla seconda stilata rispetto alla terza stilata e che gli angoli della geometria palladiana delle saette siano sbagliati. «Chi sostiene questo fa un errore grossolano, prendendo come livello di riferimento le saette sulle spalle - afferma l’Amministrazione -. Questo non è un riferimento corretto in quanto le due mensole sulle spalle sono sempre state allineate 60 centimetri sopra l’innesto medio delle saette sulle colonne delle stilate». A riprova, l’Amministrazione presenta una foto, scattata dal centro della tura, che limita le distorsioni prospettiche. L’ANGOLO. Nello stato di fatto eseguito prima dei lavori, il ponte aveva molte deformazioni, legate alle diverse ricostruzioni e dovute al deterioramento dal 1990 in poi. «Lo stato di fatto rilevato prima dell’inizio dei lavori con sistema laser scanner non evidenziava nessuna stilata con angolo di 45°+45° all’incrocio delle saette - prosegue l’Amministrazione -. Sono state registrate variazioni da 50,13° su stilata 4 a 44,72° su tilata 3. Le stilate 1 e 2 ricostruite oggi hanno un grado interno di 47,00° medio come da progetto. Gli attacchi sulla parte alta dell’impalcato sono rimasti invariati esattamente laddove erano prima del restauro». L’Amministrazione parte poi all’attacco di Guglielmini, che si era spinto ad affermare che quello commesso dalla ditta è «un chiaro, grave e imperdonabile errore che avrà ripercussioni nell’immagine del Ponte». «Chi ha sostenuto pubblicamente questo se ne assumerà tutta la responsabilità - chiude la nota - visto che le analisi e le misure dell’azienda incaricata del restauro corrispondono a quanto descritto. Il grave danno all’immagine del ponte e di conseguenza della città lo si fa continuando a gettare discredito su chi lavora, sui professionisti e sul progetto di restauro, tra i più importanti in Italia in questo momento». I LAVORI. Malgrado le polemiche, i lavori proseguono. Ieri è stata rimossa parte della balaustra per alcuni metri a partire dal lato Bassano. Ci sono le transenne a protezione ed è stata posta una staccionata in legno a tutela degli addetti del cantiere. L’operazione si è resa necessaria per sostituire uno dei filagnoni degradati sotto l’impalcato. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Enrico Saretta
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