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23.04.2019

La fioraia multata
Comune: «Aiuole sì,
solo se autorizzate»

La vetrina del negozio "I fiori di Irene e Lorenzo"
La vetrina del negozio "I fiori di Irene e Lorenzo"

BASSANO. Non si sono ancora spenti gli echi della multa da circa 1.500 euro ad una fioraia di Bassano, colpevole di aver abbellito un’aiuola infestata dalle erbacce, ma stavolta è il Comune ad intervenire sulla questione che ha suscitato scalpore in città e sui social.

Con una nota, l'amministrazione comunale intende precisare alcune considerazioni in merito alla contestazione per il pagamento dell’occupazione di suolo pubblico alla fioreria "I fiori di Irene e Lorenzo" di via Passalacqua, quartiere San Vito. «Il controllo da parte del Comando di Polizia locale è partito non da una iniziativa del Comune, ma dei condomini residenti in una via adiacente - si legge nel comunicato - Nello scorso mese di dicembre l’amministratore del condominio segnalava infatti l’occupazione abusiva di suolo condominiale, e con l’occasione anche di suolo pubblico, da parte della fioreria, con decorazioni natalizie e altri arredi».

 

Prosegue la nota: «In un primo momento la titolare è stata invitata a regolarizzare la situazione o a liberare il suolo. Alla fine del mese di gennaio, rilevato che la situazione non era cambiata il comando di polizia locale ha provveduto ad elaborare una relazione in seguito alla quale è iniziata la procedura prevista dal regolamento per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche e per l’applicazione del relativo canone. È quindi stata emessa la richiesta di pagamento che, d’accordo con la signora che nei giorni scorsi ha contattato gli uffici comunali, potrà essere rateizzata».

 

Il Comune di Bassano, al termine delle precisazioni, si dice favorevole ad iniziative che migliorino e rendano più belli gli spazi pubblici della città «cosa che viene fatta anche da parte di altri commercianti ed esercenti e da professionisti del verde; l’amministrazione comunale stessa in questi anni ha adottato numerose iniziative per migliorare e potenziare il verde in città».«Se l’intenzione, sicuramente buona e meritevole della signora, era di migliorare un angolo trascurato di fronte al suo negozio, che comportasse di fatto anche la promozione della propria attività, non vi erano ostacoli, purché naturalmente l’iniziativa fosse autorizzata, così come avviene in tutti i casi analoghi».

 

«In via informale - aveva spiegato l'interessata, Irene Martinello, a Il Giornale di Vicenza - nei mesi scorsi avevo chiesto agli uffici comunali la possibilità di occuparmi dell’aiuola: era infestata dalle erbacce, sporca e usata come latrina da alcuni proprietari di cani. Non era un bello spettacolo e pensavo che, rimettendola in ordine, avrei fatto una cosa gradita a tutti. La multa è un fulmine a ciel sereno, anche perché è arrivata senza alcun preavviso».

 

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