Bassano

«L'Italia mi ha dato tanto. Ora faccio la mia parte»

Mohammed Jalloul
Mohammed Jalloul
Mohammed Jalloul
Mohammed Jalloul

Sveglia alle 6 tutti i giorni, treno da Vittorio Veneto a Treviso, via Conegliano. Cambio, treno per Castelfranco. Cambio, arrivo a Bassano. In ufficio in municipio, all'Informacittà. Da gennaio, e fino alle prime settimane del 2022, è la quotidianità di Mohammed Jalloul, ventiseienne di Vittorio Veneto che ha scelto di svolgere in città il servizio civile. La famiglia è originaria di Casablanca, in Marocco, ma la cantilena del suo accento non lascia dubbi su dove Mohammed sia cresciuto e si sia formato. Con tanto di passione calcistica per la squadra di casa «i gloriosi rossoblù del Vittorio - precisa - per i quali ho anche giocato per anni come centrocampista». E se qualcuno gli chiede come mai si sobbarchi ogni giorno quasi 160 chilometri tra andata e ritorno, la risposta è immediata. «Dal momento che l'Italia mi ha dato tanto - dice -, arrivato alla laurea volevo restituire alla comunità almeno un po' di ciò che ho ricevuto».

Laurea in scienze politiche, a Padova, indirizzo relazioni internazionali cui va aggiunta la padronanza di quattro lingue: italiano, arabo, inglese e francese. Ma, ugualmente, la decisione di posticipare di un anno i guadagni, optando per un periodo di servizio facendo il pendolare. «In realtà la scelta a favore di Bassano non è casuale - precisa -, perché all'Informacittà ho trovato uno sportello Eurodesk e per me occuparmene significa mettere in pratica quanto ho studiato in università».Mettere in pratica, sperimentare sul campo il confronto con le realtà europee e prepararsi a quella che in futuro potrebbe essere la propria professione.«Il sogno è lavorare nelle istituzioni sovranazionali o nella cooperazione - evidenzia - aiutando anche le realtà locali a cogliere le opportunità che l'Europa offre. Con tanti svantaggi che ci ha procurato, la pandemia ci ha costretto a connetterci di più con il resto del mondo e probabilmente quando torneremo alla normalità potremo far valere qualche competenza in più».

Con queste prospettive, si possono sopportare anche le sveglie all'alba, mentre negli uffici dell'assessorato, Mohammed è già un punto di riferimento e non perde occasione per spingere i coetanei al servizio civile. «Bravi, formati come Mohammed su percorsi di eccellenza, entusiasti - commenta l'assessore alle giovani generazioni, Mariano Scotton - . I volontari per noi sono una grande ricchezza, indispensabili per restare al passo con le ultime generazioni».

Lorenzo Parolin

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