Asiago

«Investimenti
importanti
per ospedale»

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L'ospedale di Asiago
L'ospedale di Asiago

«Il disinteresse o il depauperamento di un ospedale non fanno parte della cultura amministrativa della Regione Veneto e tanto meno della nostra programmazione. Vale a maggior ragione per l’ospedale di Asiago dove, superando mille difficoltà, abbiamo realizzato una struttura nuova con 30 milioni di investimento, e dove a breve si effettuerà il trasloco». Lo ha detto l’Assessore regionale alla Sanità, Manuela Lanzarin, incontrando i sindaci dell’Altopiano, preoccupati per il futuro del nosocomio.
«Nessuno, non la Regione o la direzione generale dell’Ulss - ha aggiunto - mette in discussione l’importanza dell’Ospedale di Asiago, né oggi, né domani. Asiago è e resta a pieno titolo uno dei 68 ospedali della rete pubblica del Veneto, con una sua funzione specifica, ampliata dall’importanza di essere una struttura sanitaria di montagna. Grossi investimenti sono stati fatti e altri ne faremo se necessario». «L’ospedale di Asiago - ha precisato - ha alcuni servizi momentaneamente in sofferenza, come peraltro tutti gli altri ospedali della regione, a causa della carenza di personale (mancano 53 mila camici bianchi in Italia e 1.300 in Veneto), in particolare in alcune branche, e segnatamente in ginecologia e pediatria. Su questo fronte stiamo facendo tutto ciò che la legge e i vincoli nazionali ci consentono». «Il punto nascite - ha concluso - non è in discussione, e ha già avuto la deroga ai parametri nazionali del DM 70. L’attività è sospesa, ma solo per la persistente carenza di personale alla quale stiamo dando risposte utilizzando tutti i canali disponibili. Il punto nascite non chiude, così come non chiude nessuno di quelli del Veneto, a maggior ragione in un’area di montagna».