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03.09.2019

Iniezione con il veleno Bruciati sette platani al mercato ortofrutticolo

I platani  sul lato sud del mercatoI fori nei tronchi ove è stata iniettata la sostanza chimicaI sette platani avvelenati. Avevano circa cinquant’anni. Altre otto piante non sono state toccate. CECCON
I platani sul lato sud del mercatoI fori nei tronchi ove è stata iniettata la sostanza chimicaI sette platani avvelenati. Avevano circa cinquant’anni. Altre otto piante non sono state toccate. CECCON

Sette alberi bruciati con una sostanza chimica al mercato ortofrutticolo di Bassano. Sette alberi, su un totale di una quindicina, uccisi da vandali che nei giorni scorsi si sono intrufolati nell’area di via del Mercato per compiere il loro disegno criminoso. Un gesto inqualificabile e, al momento, ancora inspiegabile. Il bersaglio sono stati sette platani che crescono lungo il lato sud del mercato, a fianco di una recinzione che divide l’area da alcune abitazioni. Ad accorgersi di quanto accaduto sono stati gli stessi grossisti del mercato. Mano a mano che passavano i giorni hanno notato le chiome degli alberi perdere inspiegabilmente il loro verde acceso, fino a quando non sono completamente rinsecchite. Anche il direttore del mercato, Giacinto Tramonte, è stato avvisato di quanto è accaduto. «Non ci sono dubbi che si tratti di un atto deliberato - afferma -: abbiamo infatti scoperto dei fori alla base delle piante, fatti sicuramente manualmente». Ed è così: basta chinarsi ad analizzare la base dei platani per accorgersi che in ciascuna delle sette piante uccise sono presenti dei fori dal diametro di alcuni centimetri. «Qui è stata introdotta una qualche sostanza chimica, probabilmente acido, oppure gasolio o diserbante, che ha provocato la morte delle piante - prosegue il direttore del mercato - : si tratta di un metodo tipico per ucciderle. Non sappiamo quando il vandalismo sia stato compiuto, probabilmente di notte oppure la domenica, unico giorno di chiusura del mercato». Quanto accaduto ha provocato grande sconcerto fra gli operatori del mercato. «Quei platani erano molto utili, perché contribuivano a fare ombra sui prodotti dei nostri venditori - riferisce Tramonte -. Non davano assolutamente fastidio ai grossisti, per cui non abbiamo idea di chi possa aver compiuto un atto simile». Non va sottovalutato poi il valore affettivo. «Quei platani hanno accompagnato la storia del mercato - prosegue -. Alla prima apertura, nel 1976, erano già presenti». Indignazione viene espressa anche dai vertici dell’amministrazione comunale, a cui il direttore ha presentato il resoconto dei fatti. Ora il report è sul tavolo dell’ufficio ambiente del Comune. «Quanto successo al mercato ortofrutticolo è gravissimo - afferma l’assessore all’ambiente, Andrea Viero -: la questione non si chiude qui, faremo le verifiche necessarie per cercare di risalire ai responsabili. Chi ha compiuto questo gesto non ha sicuramente a cuore la natura». Probabilmente ora si renderà necessario sostituire le piante. Anche nella vicina Cassola pochi mesi fa i vandali se l’erano presa con gli alberi. Nel parco di via Raffaello Sanzio, tredici alberi di carpino erano stati letteralmente scorticati alla base per privarli della linfa e farli morire. Pure in quel caso l’episodio aveva provocato profonda indignazione tra i residenti di Cassola. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Enrico Saretta
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