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14.02.2020

Imprese e cittadini stritolati dai debiti Sportello di aiuto

La firma del protocollo a Palazzo Antonibon FOTO  CECCON
La firma del protocollo a Palazzo Antonibon FOTO CECCON

Cittadini, famiglie, artigiani, professionisti o piccoli imprenditori stretti nella morsa della crisi che per ragioni diverse, spesso legate anche all’ambito personale o all’inesorabile costo della vita marcato da stipendi sempre meno adeguati, non riescono più a far fronte ai debiti tanto da non saper come uscire da una voragine che rischia di risucchiare le loro intere esistenze. In loro aiuto, anche a Bassano, arriva il nuovo sportello “Organismo di composizione della crisi”, dove professionisti accreditati analizzeranno i singoli casi di sovraindebitamento per predisporre piani di rientro su misura. Il nuovo servizio, voluto dall’amministrazione comunale e realizzato grazie alla collaborazione del presidente del tribunale di Vicenza, Alberto Rizzo, insieme a Margherita Monti, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Vicenza, avrà sede in una sala di palazzo Antonibon, nell’ex tribunale cittadino in via Marinali. Ieri, alla firma del protocollo ufficiale, era presente anche il giudice del tribunale berico Giuseppe Limitone, paladino della battaglia contro la parola “fallito”, avviata negli scorsi anni per portare le leggi in materia, attraverso la stessa politica, a «delineare una più sensibile attenzione al valore della dignità della persona». L’inaugurazione ufficiale dello sportello avverrà nelle prossime settimane. L’apertura al pubblico è fissata ogni mercoledì mattina. «Questo per la città e per tutto il comprensorio è un momento molto importante - ha spiegato il sindaco Elena Pavan all’atto della firma -: crediamo sia nostro dovere dare ai cittadini degli strumenti concreti per capire che strada prendere per uscire dai debiti. Questo servizio è il frutto di una sinergia fattiva tra amministrazione, tribunale e commercialisti, capace di fornire programmi di copertura del debito, attraverso il rientro, lo stralcio o il concordato, che darà la possibilità agli utenti di uscire da situazioni che spesso possono avere amare conseguenze». L’attivazione dello sportello è stata approvata con entusiasmo dal presidente Rizzo, che ha spiegato: «A Vicenza abbiamo ottenuto grandi risultati: credo che anche il territorio bassanese abbia un forte bisogno di questo servizio, che darà la possibilità alle persone in difficoltà di essere riproiettate nel circuito economico attraverso assistenza e strumenti di legge efficaci». Una necessità dimostrata dai numeri: «Vicenza è la provincia del Triveneto in cui l’organismo di composizione della crisi gestisce il maggior numero di casi - ha spiegato Margherita Monti -. In due anni e mezzo abbiamo gestito quasi 500 procedure di sovraindebitamento, di queste solo il 10 per cento inerente a imprenditori, tutte le altre a persone fisiche. Allo sportello si sono rivolti circa 1500 utenti, per un totale di debiti analizzati che sfiora i 200 milioni di euro». Anche nel Bassanese questa piaga potrebbe aver colpito centinaia di persone, che da adesso avranno la possibilità di chiedere aiuto: «Sbagliare non è un peccato, si può rinascere», hanno ripetuto i rappresentanti delle istituzioni nell’incontro di ieri. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Francesca Cavedagna
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