Bassano del Grappa

Il S. Bassiano al direttore del Getty di Los Angeles e agli eroi della sanità

Davide Gasparotto, 55 anni, è il Premio Cultura Città di Bassano
Davide Gasparotto, 55 anni, è il Premio Cultura Città di Bassano

Tutta in versione online, in diretta social e televisiva per rispettare il distanziamento e con attenzioni speciali ai sanitari che da un anno sono in prima linea contro la pandemia, ma anche capace di superare i confini e raggiungere la California, da uno studioso bassanese arrivato ai vertici del Paul Getty Museum di Los Angeles. Così sarà, martedì prossimo, la cerimonia di San Bassiano in epoca Covid, annunciata ieri dal sindaco Elena Pavan «con l'auspicio di ritrovarci insieme appena sarà possibile».

 

Il premio Cultura Città di Bassano del Grappa è stato assegnato al 55enne storico dell'arte e curatore museale Davide Gasparotto, dal 2014 responsabile dell'intero settore pittura del museo californiano. Un percorso, il suo, iniziato sul finire degli anni '70 al liceo Brocchi. Da qui, Gasparotto si è diretto a Pisa per completare la propria formazione alla Scuola Normale, e in seguito alla Soprintendenza di Parma e Piacenza per le prime tappe della carriera. In contemporanea, ha condotto un'attività di ricerca arrivata a un centinaio di pubblicazioni accademiche. Dal 2012 al 2014 è stato direttore della Galleria Estense di Modena prima del balzo oltreoceano ai vertici di una delle più prestigiose istituzioni culturali. Lì Gasparotto si è preso cura, tra le altre cose, di capolavori come gli Iris di Van Gogh. Il tutto, lavorando per avvicinare all'arte italiana il sistema museale della California. «In un momento nel quale rischiamo di chiuderci a causa della pandemia - ha dichiarato il sindaco - abbiamo voluto lanciare un messaggio di respiro internazionale. Un messaggio che il percorso di Davide Gasparotto incarna alla perfezione».

Ma non ci sarà solo la storia dell'arte tra le discipline che la prossima festa porterà all'attenzione della città. Il premio Città di Bassano del Grappa andrà a medici, infermieri e operatori dell'Ulss Pedemontana e delle relative case di riposo, e sarà simbolicamente ritirato dal commissario Bortolo Simoni. «I sanitari sono gli eroi di questo nostro tempo - ha aggiunto Pavan - e nel premio prende forma il nostro grazie».

Di forte valore simbolico saranno anche le altre benemerenze intitolate al patrono. Destinatari Adriano Mengotti, titolare di una storica boutique di scarpe in centro storico, «a testimonianza dell'impegno dei commercianti in questi mesi difficilissimi», l'ex assessore allo sport Gianni Menegon, «capace di sconfiggere la malattia con una incredibile volontà di vita», e Nino Balestra «figura poliedrica, in grado di fare il bene della città per anni e su fronti diversi». Infine, il riconoscimento "Un gesto per la città", assegnato agli scomparsi Fabiola Carletto e Giannantonio Polita, fari del mondo sindacale e sociale bassanese.

 

«La pandemia ha provato a fermarci - ha chiuso il sindaco -, ma anche grazie alle nuove tecnologie siamo riusciti a rilanciare. E continueremo a guardare avanti, sempre più desiderosi di far brillare le luci che i figli migliori della città portano con sé». 

Lorenzo Parolin